Tenerife in 8 giorni: itinerario completo (cosa vedere + consigli utili)

A inizio febbraio avevamo un solo pensiero fisso: scappare dall’inverno italiano e ricaricarci un po’ al sole. E visto che (piano piano) vogliamo visitare tutte le Canarie, ci siamo messi a cercare l’isola più “furba” per l’inverno. Tenerife sembra essere la meta perfetta: in inverno è una delle scelte più miti, con temperature spesso intorno ai 19–22 °C e giornate luminose, soprattutto nelle zone più basse e al sud (mentre il nord può essere più variabile e umido per via degli alisei).

Poi è arrivato il segno definitivo: un volo Ryanair a 40 € e in pochi giorni eravamo lì, con l’oceano davanti e la voglia di esplorare. Non avevamo un biglietto di ritorno perché dovevamo anche lavorare mentre visitavamo, quindi siamo tornati dopo 2 settimane, quando avevamo accumulato un po’ troppi impegni a casa.

In questo articolo ti lascio il nostro itinerario pensato per 8 giorni a Tenerife per vedere un po’ tutto senza correre: puoi usarlo come base e adattarlo alle tue giornate!

In breve: Tenerife si visita bene in 8 giorni, noleggiando un’auto. Il nostro itinerario: giorni 1-2 il sud e le spiagge (Los Cristianos, Playa de las Américas, Costa Adeje); giorno 3 il vulcano Teide; giorno 4 Playa Paraíso, Playa San Juan e Los Gigantes; giorno 5 Masca, Icod de los Vinos (con il Drago Milenario) e Garachico; giorno 6 il nord verde di Puerto de la Cruz; giorno 7 Santa Cruz, Las Teresitas e La Laguna; giorno 8 Candelaria ed El Médano. In inverno è una meta mite e soleggiata, soprattutto al sud.

Come spostarsi a Tenerife

In breve: a Tenerife ci si muove bene con i bus TITSA, ma per girare l’isola in libertà — spiagge, mirador e paesini — l’auto a noleggio è la scelta più comoda (prenotala online il prima possibile). Il motorino conviene solo in città, nella zona sud, non per tutta l’isola.

 

Muoversi a Tenerife è abbastanza semplice: i mezzi pubblici funzionano bene e, soprattutto tra le città e le zone principali, trovi spesso collegamenti diretti o con un solo cambio. L’azienda che gestisce i bus sull’isola è TITSA, e sul loro sito/app trovi orari, linee e tariffe aggiornate.

 

Detto questo, se vuoi visitare spiagge, mirador e paesini con libertà totale (e senza incastrarti con gli orari), l’auto resta la scelta più comoda. Noi abbiamo scelto di noleggiare un’auto e, sinceramente, per un itinerario di 8 giorni (o più) la trovo la soluzione più pratica. Consiglio importantissimo: prenota online il prima possibile. A Tenerife (soprattutto in certi periodi) i prezzi possono salire e la disponibilità scende velocemente.

 

Quale compagnia di noleggio auto scegliere?

Noi abbiamo scelto Goldcar perché, nel momento in cui abbiamo prenotato, era quella con il prezzo migliore. La regola che secondo me vale sempre, però, è un’altra:

 

➡️ Fai l’assicurazione completa e poi confronta il prezzo totale (auto + assicurazione). Quando hai la copertura completa non hai l’ansia dei graffi e dei mini danni. Ho notato comunque moltissime compagnie utilizzate, quindi il consiglio è: trova quella più economica e fai l’assicurazione completa. A quel punto, qualsiasi sia la compagnia, non possono romperti le scatole su nulla!

 

Si può girare Tenerife in motorino?

Quando eravamo nella zona sud (Los Cristianos – Costa Adeje – Playa de las Américas) abbiamo deciso di noleggiare un motorino. Viste le numerose domande su Instagram, spiego tutto per bene qui: in alcune fasce orarie il traffico può diventare davvero intenso, e con il motorino ti muovi meglio. Detto questo: noi non consigliamo il motorino per girare tutta l’isola.

 

Una precisazione importante sulla patente. In Spagna (quindi anche a Tenerife) la regola è che con la patente B puoi guidare un 125 (categoria A1) se hai la patente da almeno 3 anni: è il criterio spagnolo, ed è quello che applicano i noleggi locali. Attenzione però a un punto che spesso non viene detto: per la legge italiana il 125 con la sola patente B si può guidare solo in Italia, non all’estero. È una zona grigia e, in caso di incidente, la tua assicurazione potrebbe contestartelo. Quindi verifica sempre prima, sia con il noleggio sia con la tua assicurazione di viaggio; se vuoi stare tranquillo al 100%, la patente A1 toglie ogni dubbio. E comunque molte compagnie hanno regole proprie.

 

Un 125, inoltre, non è l’ideale per autopista e tratte lunghe: sulle salite e nelle strade più impegnative può diventare poco piacevole (e a volte anche meno sicuro). Se invece hai la patente moto, allora con una cilindrata più adatta puoi girare l’isola molto più serenamente.

 

Itinerario di 8 giorni a Tenerife

Giorno 1 e 2: due giorni di mare, sud e spiagge

In breve: i primi due giorni sono dedicati al sud e al mare, tra le tre zone più famose: Los Cristianos (atmosfera da paesino di mare, tranquilla), Playa de las Américas (movida e surf) e Costa Adeje (spiagge grandi di sabbia, vibe più family). Spostarti tra le tre ti aiuta a capire quale fa per te.

 

Partiamo dalla domanda: dove alloggiare? Ho scritto un articolo dedicato, lo trovi qui: Dove alloggiare a Tenerife: nord o sud? Guida alle zone migliori.

 

I primi due giorni li abbiamo volutamente tenuti “semplici” e pieni di mare, perché dopo il freddo italiano avevamo proprio bisogno di questo: sole, passeggiate sul lungomare e spiagge dove stendere l’asciugamano senza pensare a nient’altro. Penso valga comunque per il 90% di chi vola a Tenerife: voglia di mare e relax per cominciare! 🙂

 

In queste due giornate ti consiglio di muoverti tra le tre zone più famose del sud, così capisci anche quale ti rispecchia di più.

Partiamo dalla zona più a sud e vicina all’aeroporto, che è Los Cristianos: è quella che ci ha dato subito l’idea di “paesino di mare”. Passeggiate carine, negozietti, atmosfera viva ma non caotica. Secondo me è perfetta per iniziare, perché ti entra subito addosso quella sensazione di vacanza tranquilla.

 

Ci si sposta poi verso Playa de las Américas, che è la parte più “movimentata”. Se ti piace uscire la sera, i locali e la nightlife, qui sei nel posto giusto. A me non è piaciuta, per il semplice motivo che, se un po’ mi conoscete tramite i social, saprete che mi piace alzarmi presto per farmi passeggiate silenziose e non frequento discoteche da quando avevo 18 anni. In questo blog non ci sono consigli sulla nightlife, ahimè. Punto a favore della zona (Fabio, ad esempio, si è divertito molto): se ti interessa fare surf, è la zona perfetta.

 

Infine, in questi 2 giorni, salendo dopo Las Américas puoi esplorare Costa Adeje, che è decisamente la mia preferita. Sì, lo so, è tanto turistica e piena di gente, però l’ho trovata più rilassante: spiagge grandi di sabbia, vibe più family, meno movida.

Consiglio per la sera: tramonto a La Caleta, che è uno degli spot più famosi.

Los Cristianos
Costa Adeje
Tramonto La Caleta

Giorno 3 – Teide

In breve: il terzo giorno è dedicato al Teide, il vulcano simbolo dell’isola, dentro il Parque Nacional del Teide: un paesaggio quasi lunare. Lo puoi vivere con un’escursione (noi abbiamo fatto un tour in quad) o con un trekking. In quota fa più fresco, quindi porta una felpa.


Oggi si va a vedere il Teide, che non è “solo una montagna”, è proprio il simbolo di Tenerife. Un vulcano (ancora attivo, anche se dormiente) che domina l’isola e che si trova all’interno del Parque Nacional del Teide, un paesaggio quasi lunare, pieno di rocce vulcaniche e panorami che sembrano di un altro pianeta.


È una di quelle tappe che, secondo me, vanno viste, perché in poche ore passi dal costume e dall’oceano a un paesaggio di alta quota, con aria più fresca e una vista pazzesca su tutta l’isola.

Noi abbiamo scelto di viverlo con un’escursione in quad, e l’abbiamo prenotata QUI su GetYourGuide (ti ricordo che il codice sconto ANGELAISAI5 è sempre attivo su qualsiasi prenotazione). Ci è piaciuto molto e i ragazzi parlavano perfettamente italiano! Inoltre c’è il parcheggio per la macchina, quindi zero pensieri. In alternativa, QUI trovate tutte le altre esperienze sul Teide. Se preferisci qualcosa di più lento e “natura”, puoi anche fare un trekking scegliendo uno dei percorsi del parco. Qualsiasi opzione tu scelga, portati almeno una felpa o una giacca, perché in quota la temperatura cambia davvero tanto.

Gita sul Teide in quad! Click sulla foto per prenotare la nostra esperienza

Giorno 4 – Playa Paraíso, Playa San Juan e Los Gigantes

In breve: quarto giorno tra Playa Paraíso (tranquilla, ritmo lento), Playa San Juan (più local e autentica) e Los Gigantes, con le sue scogliere impressionanti dal vivo.

Salendo sopra Costa Adeje puoi scoprire Playa Paraíso, che è più tranquilla e con un ritmo più lento. Poi ti sposti a Playa San Juan, che a me è piaciuta moltissimo perché ha un’aria più local, più vera. Qui c’è anche il famoso ristorante Agua y Sal, che tutti su Instagram mi hanno consigliato!

Poi chiudi la giornata a Los Gigantes. Le scogliere sono impressionanti dal vivo, una di quelle cose che in foto non rendono mai davvero. Anche il paesino merita!

Giorno 5 – Masca, Icod de los Vinos e Garachico

In breve: quinto giorno on the road: Masca (il paesino virale, ma con accesso e parcheggi sempre più limitati), Icod de los Vinos col Drago Milenario e Garachico, borgo a sorpresa con le piscine naturali di El Caletón.

Oggi si guida un po’. Prima tappa: Masca. Te lo dico con sincerità (perché non mi piace fare la finta entusiasta): a me Masca non è piaciuta così tanto. È super famosa, sì, ma più che altro perché è diventata virale ovunque. In realtà parliamo di un paesino minuscolo, con pochissimi parcheggi e una strada per arrivarci molto stretta e tortuosa. Io personalmente non la rifarei.

Detto questo: se vuoi vederla comunque (e ci sta!), il mio consiglio è andarci presto la mattina, così eviti caos e giri infiniti in cerca di un posto dove lasciare la macchina. Una nota importante e aggiornata: l’accesso a Masca è sempre più regolamentato — i parcheggi sono pochissimi e ci sono restrizioni di orario, con una navetta da Santiago del Teide e l’ipotesi di limitare le auto private. Controlla la situazione aggiornata prima di partire.

Poi spostati verso Icod de los Vinos per vedere il famoso Drago Milenario, uno dei simboli dell’isola. È un albero gigantesco e particolarissimo (il “Drago”). Non devi per forza comprare il biglietto: si vede benissimo anche dall’esterno!

Ultima tappa della giornata: Garachico, che per noi è stata una sorpresa bellissima. È uno di quei paesini che ti viene voglia di vivere con calma: passeggiata nel centro, vicoletti carini, scorci sul mare e quell’atmosfera un po’ “antica” che ti fa fermare ogni due minuti a fare foto. Se le trovi aperte (erano chiuse quando siamo andati noi), qui ci sono le famose piscine naturali (El Caletón).

Playa San Juan
Masca
Drago Millenario
Garachico

Giorno 6 – Puerto de la Cruz + Mirador

In breve: sesto giorno al nord, a Puerto de la Cruz: una Tenerife più verde e “cittadina vera”, perfetta da vivere a piedi. Per il panorama sul Teide, fai una sosta al Mirador de Chipeque.

Oggi cambiamo totalmente mood e si va a nord: Puerto de la Cruz è proprio un’altra Tenerife. Più verde, più “cittadina vera”.

A noi è piaciuta tantissimo, e secondo me vale assolutamente la deviazione anche se stai facendo base al sud. È perfetta da vivere a piedi: lungomare, centro carino, atmosfera diversa dalle solite zone super turistiche del sud.

Se ti avanza tempo (e se hai voglia di panorama), qui hai due opzioni:

  • Mirador de Chipeque: una vista spettacolare sul Teide (se trovi la giornata limpida, ti giuro che sembra una cartolina).
  • Mirador dei “500 scalini”: se ti piace fare due passi e guadagnarti la vista, è carino.

Io qui ti direi: scegli in base alle energie. Puerto già da sola merita, quindi non sentirti in colpa se vuoi fare solo Puerto e godertela senza correre.

Giorno 7 – Santa Cruz + Playa de Las Teresitas + La Laguna

In breve: settimo giorno tra Santa Cruz (la capitale), il mercato Nuestra Señora de África per le empanadas, la spiaggia di Las Teresitas e — se avanza tempo — La Laguna.

Ultimo giorno “pieno”, e partiamo da Santa Cruz, che è la capitale di Tenerife. Una passeggiata in centro, assolutamente un pranzo veloce al Mercado Nuestra Señora de África per mangiare le empanadas di Micaela Empanadas. Un caffè in centro, un po’ di negozietti, passeggiata al Parque García Sanabria e poi dritti verso Playa de Las Teresitas.

Nel tragitto ci siamo fermati a pranzare in un posticino mooolto alla buona al porto. C’erano solo locals e lavoratori del porto, ma giuro: abbiamo mangiato pesce freschissimo, buonissimo e a un ottimo prezzo! Meglio se riuscite a prenotare: si chiama Yanfi Marina.

Arrivati a Las Teresitas, ti troverai sabbia chiara, palme e acqua spesso più tranquilla rispetto ad altre zone dell’isola.


E se ti avanza tempo fai un salto a San Cristóbal de La Laguna, che è una cittadina carina da girare a piedi (così mi hanno detto, perché non siamo riusciti a visitarla).

Puerto de la Cruz
Santa Cruz
Playa de Lass Teresitas

Giorno 8 – Candelaria + El Médano

In breve: ottavo giorno, comodo se voli dall’aeroporto sud: Candelaria con la sua Basilica ed El Médano, regno di vento, surf e kite, con la Montaña Roja.

Questo è il giorno extra che io consiglio sempre se hai tempo, oppure se vuoi sfruttare bene l’ultima giornata prima del rientro (anche perché è comodo se voli dall’aeroporto sud).

Candelaria è un posto diverso dalle solite tappe: c’è la Basilica e la passeggiata sul mare, e secondo me vale per vedere un lato di Tenerife che spesso si salta.

Poi ti sposti a El Médano, che ha un’energia completamente diversa: più giovane, più sportiva, più “wild”. Qui il vento spesso è protagonista (quindi capelli in faccia garantiti 😂), però è proprio quello il bello: atmosfera surf/kite, spiaggia ampia e vibe super rilassata.

Se ti piace camminare un po’, puoi anche vedere la zona di Montaña Roja, che è uno dei punti più iconici di El Médano.

Conclusioni: il nostro bilancio su Tenerife

Dopo queste due settimane a Tenerife mi sono resa conto di una cosa: Tenerife ha davvero tantissimo altro da offrire. Nel mio articolo non c’è tutto tutto e, onestamente, per vedere proprio ogni angolo dell’isola servirebbe molto più tempo.

Però secondo me è anche questo il bello: Tenerife è un’isola dove puoi rilassarti senza mai annoiarti. E questo itinerario nasce proprio così: non per “spuntare” ogni cosa, ma per aiutarti a vivere la tua settimana (o i tuoi 8 giorni) nel modo più semplice possibile, toccando i punti principali tra mare, paesini e panorami wow.


Se vuoi, puoi prenderlo come base e adattarlo al tuo ritmo: più spiaggia, più natura, più on the road, Tenerife si lascia cucire addosso facilmente! Non mi resta che augurarti buon viaggio e ricordati di seguirmi su Instagram @angelaisai per scoprire i miei prossimi viaggi e consigli!

Cosa mettere in valigia per Tenerife (le cose che ci hanno salvato)

Hand holding three sunscreen bottles (SPF 50) on a sandy beach with blue sky and sea in the background.
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Close-up of hands holding a small teal bottle with white lettering, outdoors; bracelet and sandals visible.
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Person wearing a beige cap and white shirt looks through black binoculars beside a calm lake.
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Domande frequenti su Tenerife

Quanti giorni servono per visitare Tenerife?

Con 7-8 giorni vedi i punti principali senza correre, ed è il motivo per cui ho costruito questo itinerario proprio su 8 giorni. Noi ci siamo stati due settimane (lavorando un po’ nel mezzo) e comunque è rimasto fuori parecchio: l’isola ha tantissimo da offrire. Con meno di una settimana ti conviene scegliere o il sud o il nord, senza pretendere di vedere tutto.

Serve l’auto per girare Tenerife?

Secondo me sì, soprattutto per un itinerario di 8 giorni. I bus TITSA funzionano bene tra le città, ma per spiagge, mirador e paesini con libertà totale (e senza incastrarti con gli orari) l’auto è molto più comoda. Il consiglio: prenotala online il prima possibile e fai l’assicurazione completa.

Qual è il periodo migliore per andare a Tenerife?

Tenerife è una meta da tutto l’anno, ma in inverno è una delle scelte più miti: noi ci siamo stati a febbraio, con temperature intorno ai 19-22 °C e tante giornate di sole, soprattutto al sud. Tieni presente che il nord è più verde, ma anche più variabile e umido per via degli alisei.

Meglio il nord o il sud di Tenerife?

Dipende da cosa cerchi: il sud (Los Cristianos, Costa Adeje, Playa de las Américas) è più soleggiato, con grandi spiagge, ed è la scelta più comoda d’inverno; il nord (come Puerto de la Cruz) è più verde, più “vero” e cittadino, ma con tempo più variabile. Ne ho parlato in dettaglio nell’articolo dedicato a dove alloggiare a Tenerife: nord o sud.

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