Vienna in 4 giorni – itinerario con foto

Articolo nato dal viaggio dell’aprile 2022 e aggiornato a giugno 2026, dopo aver vissuto tre anni a Vienna.

Io e mia mamma abbiamo una tradizione che ci piace tenere viva da diversi anni: fare almeno un viaggio all’anno insieme. Io e lei. Quest’anno la meta prescelta era Vienna! Dovete sapere infatti che abbiamo visto diverse volte i film che parlavano della principessa Sissi e con occhi sognanti ci siamo ripromesse di andare a visitare il famoso castello a Vienna. E così è stato!

In breve: Vienna si visita bene in 4 giorni.
Il nostro itinerario:
1° giorno il centro storico (Stephansdom, Teatro dell’Opera, Hundertwasserhaus); 2° giorno il Palazzo di Schönbrunn e lo shopping in Mariahilfer Straße; 3° giorno i musei (il Belvedere con le opere di Klimt) e un giro in bus panoramico tra Prater e Ringstraße; 4° giorno il Museo di Sissi nell’Hofburg. Come arrivare dall’aeroporto: il treno ÖBB (S7 o Railjet) costa circa 4,50 €, il City Airport Train 14,90 €.
Quando andare: la primavera, come il nostro viaggio a Pasqua, è il periodo ideale.

Giorno 1: arrivo a Vienna

Come arrivare dall’aeroporto di Vienna al centro?

In breve: il modo più economico è il treno ÖBB (linea S7 o Railjet), intorno ai 4,50 € fino a qualsiasi fermata di Vienna; il più rapido e diretto è il City Airport Train (CAT), 16 minuti fino a Wien Mitte ma a 14,90 € a tratta.

Appena atterrate acquistiamo il biglietto per il City Airport Train (CAT), il treno che in 16 minuti vi porta a Wien Mitte, nel cuore della città. In realtà, l’ho scoperto dopo, c’è una soluzione mooolto più economica: il treno ÖBB (la linea S7)! Si trova proprio di fianco all’entrata del CAT e costa intorno ai 4,50 €, contro i 14,90 € del CAT. Io e mamma lo abbiamo scoperto solo dopo, visto che tutti i cartelli sembravano indicare solo il CAT.

Il CAT è comodo perché diretto; con il treno ÖBB invece dovete controllare dove scendere — Praterstern, Wien Mitte/Landstraße (la più centrale) o Wien Hauptbahnhof con il Railjet — in base a dove siete più comode. Le tariffe cambiano spesso, quindi verificate l’importo aggiornato su oebb.at prima di partire.

Dove dormire a Vienna? Zone e hotel consigliati

In breve: le zone migliori dove alloggiare sono il 1° distretto (centralissimo, a due passi dai monumenti) e Mariahilf (più economico ma ottimamente collegato). In entrambi i casi, prenotate con largo anticipo.

Ci dirigiamo a piedi verso il nostro hotel: Imlauer Wien (lo trovate QUI su Booking). Lo cito perché ci siamo trovate bene ma vi dico la verità: era l’unico ancora disponibile (a un prezzo accettabile) durante la settimana di Pasqua.

Vi lascio altri hotel consigliati per ottimo rapporto posizione/prezzo ma ricordatevi di prenotare con larghissimo anticipo!

Per quanto riguarda gli appartamenti, hanno sicuramente recensioni meno positive ma vi lascio quelli con buone recensioni, buon prezzo e posizione:

Se volete approfondire la zona migliore dove alloggiare, trovate uno schema con spiegazione nel mio ebook di oltre 50 pagine dedicato a Vienna: lo trovate qui.

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Cosa vedere a Vienna il primo giorno?

In breve: il primo giorno abbiamo girato il centro storico attorno alla cattedrale di Santo Stefano (Stephansdom), con il Teatro dell’Opera, la Colonna della Peste e i giardini Burggarten e Volksgarten, per poi spostarci alla coloratissima Hundertwasserhaus. Tappe golose: Sachertorte da Demel e cena da Figlmüller.

Verso l’hotel ci fermiamo per pranzo in un posticino per strada: BaoMebu, che fa bao e bowl! Approvatissimo: con 12 € avete una bowl gigante e buonissima! Ovviamente trovate l’opzione vegan. 😊

Lasciate le valigie, cominciamo l’esplorazione della città dirigendoci verso il centro. Qui troviamo ad accoglierci la cattedrale di Vienna “Santo Stefano”, chiamata anche Stephansdom. Dopo un giro all’interno, percorriamo le vie che si snodano intorno alla principale piazza, Stephansplatz.

Incrocerete tantissimi monumenti e attrazioni, come il famoso Teatro dell’Opera. È possibile accedervi acquistando il biglietto oppure con il Vienna Pass (ne parlo meglio in fondo all’articolo). A fianco troverete anche l’Hotel Sacher, dove potete mangiare la Sacher più famosa della città! Oppure potete dirigervi da Demel, altrettanto famosa.

Da Demel la fila era decisamente più scorrevole, quindi abbiamo aspettato 10 minuti e finalmente ci siamo sedute e abbiamo ordinato la nostra Sachertorte! Ci sono davvero tantissime specialità da provare e in particolare ho notato che tutti ordinavano i Kaiserschmarrn: un dolce tipico austriaco, una via di mezzo tra una crêpe e un pancake, accompagnato da marmellata di prugne.

Mi sembrava abbastanza impegnativo, quindi mi sono concentrata sulla mia Sacher che, come già anticipato un po’ da tutti, è più secca rispetto a quella alla quale siamo abituati qui in Italia. Però ho letto che effettivamente la ricetta originale prevede una torta secca e non umida come tutti pensiamo!

Aggiornamento: dopo tre anni che vivo a Vienna posso dire con certezza che la mia Sacher preferita è quella della catena Oberlaa. Ma spesso mi scrivete che invece preferite quella di Aida. Insomma, son da provare proprio tutte 🙂

Foto dell'Opera fatta la sera durante la passeggiata
Foto della sacher dell'Hotel Sacher. Ci tenevo ad aggiornare l'articolo da quando vivo qua e mostrarvela 🙂
Foto da Demel felice con la mia prima sacher (non sapevo che in futuro ne avrei mangiate un sacco 🙂 )

Nelle vie attorno allo Stephansdom potete anche incrociare la Colonna della Peste, che rappresenta la fede che sconfigge la peste. Vienna infatti fu colpita da diverse epidemie di peste, e fu durante una di queste che l’Imperatore Leopoldo giurò: “Se l’epidemia cesserà farò erigere un monumento”. E così fu!

Poi immancabile una passeggiata nei giardini vicini al centro: Burggarten e Volksgarten. Uno più bello dell’altro!


Dopo aver visitato il centro, avendo libero tutto il pomeriggio, ci siamo dirette verso il complesso di case popolari costruite tra il 1983 e il 1985 a Vienna dall’artista Friedensreich Hundertwasser. Si trova nel quartiere di Landstraße, a est del centro della città, e potete trovarlo sulle mappe sotto il nome “Hundertwasserhaus“.


Tornando verso il centro ci fermiamo a mangiare al Lugeck Figlmüller. Anche in questo caso c’era l’opzione vegetariana, ma vi dico la verità: ho amato Vienna da questo punto di vista. Ogni ristorante aveva un’opzione vegetariana, quindi bravissimi!

Giorno 2: Schönbrunn e shopping

Come visitare il Palazzo di Schönbrunn?

In breve: la mattina è dedicata al Palazzo di Schönbrunn, l’antica residenza estiva degli Asburgo. Il biglietto del castello ha una fascia oraria fissa e va prenotato online in anticipo: nei periodi di punta (estate, Natale e Pasqua) si esaurisce anche settimane prima. Il parco, invece, si visita gratuitamente.

Mattinata dedicata al Palazzo di Schönbrunn: l’antica residenza estiva dei reali. Quando ci sono stata io, nel 2022, sono riuscita ad acquistare i biglietti online lo stesso giorno, sul sito ufficiale (li trovate qui). Oggi però fate attenzione: l’ingresso al castello è a fascia oraria fissa e conviene prenotare con anticipo, soprattutto a Pasqua come capitava a noi, perché nei periodi di punta i biglietti vanno esauriti.

Ci siamo arrivate prendendo la metro (linea U4) e scendendo all’omonima fermata Schönbrunn. Noi abbiamo optato per il biglietto Classic Pass, ma ovviamente sul sito potete confrontare le varie opzioni e scegliere quella che fa più al caso vostro! Sinceramente avrei evitato la parte esterna a pagamento (labirinto, Orangerie, Gloriette): gran parte del parco è visitabile gratuitamente e credo possa bastare! Ma ovviamente è un parere personale. 🙂


Abbiamo pranzato nelle bancarelle davanti a Schönbrunn, presenti in occasione delle festività di Pasqua! Ci siamo poi dirette verso la famosa via dello shopping, la Mariahilfer Straße.

Pomeriggio tra Naschmarkt, Karlsplatz e i caffè storici

Potete anche fare una deviazione per arrivare al famoso mercato Naschmarkt e lì vicino trovate la splendida Karlsplatz con la sua imponente e meravigliosa chiesa, la Karlskirche.

E poi merenda al Café Mozart, proprio con la loro torta più famosa, la “Mozarttorte”. Io ve lo dico: molto più buona della Sacher!


Ultimo giretto tra i negozi e poi cena all’Hungry Guy Wien, dove ho scelto il piatto vegetariano della casa che ho amato molto, devo dir la verità! Il piatto potete vederlo anche nelle mie storie in evidenza su Instagram, “Vienna”.

Passeggiata in una Vienna buia ma ancora più bella.

Giorno 3: musei, Belvedere e bus panoramico

In breve: il terzo giorno, complice la pioggia, è dedicato ai musei: colazione in un caffè storico, il museo Belvedere con le opere di Klimt e un giro sul bus panoramico hop-on-hop-off per scoprire Prater, Rathaus, Parlamento e Donauinsel.


Colazione storica e museo Belvedere

Giornata di pioggia significa solo una cosa: musei! Ma prima ci dirigiamo a fare colazione al Café Frauenhuber: una delle caffetterie più antiche della città ancora in servizio.


Ci dirigiamo verso il museo Belvedere e ovviamente ci incantiamo davanti alle opere di Klimt. Anche in questo caso i biglietti li ho acquistati online, sul sito ufficiale del Belvedere.


Tornando verso il centro ci fermiamo un po’ allo Stadtpark che, con i suoi 65.000 metri quadrati, ti consente di respirare un po’ di verde in mezzo alla città. Anche se ci tengo a specificare che Vienna, grazie a mille parchi e spazi verdi, è una delle città più verdi al mondo e si è guadagnata il primo posto nella classifica The World’s 10 Greenest Cities 2020 di Resonance Consultancy.


Vienna in bus panoramico: Prater, Rathaus e Donauinsel

Ora ci dirigiamo verso il centro per mangiare qualcosa e notiamo il bus panoramico Big Bus Vienna. Stava ricominciando a piovere, quindi abbiamo colto la palla al balzo e siamo salite sul bus! Avevamo la possibilità di salire e scendere per le successive 24 ore, ma soprattutto eravamo curiose di capire cosa ci mancava da vedere. Ecco, la risposta è: tutto! Vienna ha davvero molto da offrire e ci sono punti della città difficili da raggiungere in soli 4 giorni.


Abbiamo visto il luna park Prater con attrazioni antiche, come la storica ruota panoramica gigante del 1897. Non ci siamo tornate perché non mi ha fatto impazzire a prima vista. Aggiornamento dopo aver vissuto a Vienna: il Prater in realtà è molto bello durante il periodo estivo nei weekend e soprattutto perfetto se avete bambini! L’entrata è gratuita: pagate solo le singole giostre al momento.

Poi il meraviglioso municipio Rathaus, il Parlamento (potete prenotare una visita gratuita degli interni qui) e il Donauinsel: l’isola sul Danubio che è diventata un luogo di ritrovo per tanti abitanti di Vienna. Insomma, rifarei altre mille volte il giro sul bus!

Dopo due orette di bus scendiamo e andiamo a fare merenda da Aida. Sconsigliato, sinceramente. Se dovete andarci per una Sacher, piuttosto andate nei punti vendita più fuori dal centro. Anche se la mia Sacher preferita rimane quella di Oberlaa!

Il Municipio

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Giorno 4: Museo di Sissi e Hofburg

In breve: l’ultimo giorno è dedicato al Museo di Sissi, all’interno dell’Hofburg (la residenza invernale degli Asburgo), con audioguida inclusa che ripercorre la vita della Principessa. Se avanza tempo, in Maria-Theresien-Platz trovate il Museo di Storia dell’Arte e quello di Scienze Naturali.

Ultimo giorno: prepariamo le valigie e le lasciamo alla reception. Ci dirigiamo verso il Museo di Sissi, tappa imperdibile per chi, come me e mamma, è un fan della storia della Principessa.

Ma prima, colazione! In questo caso ci siamo fermate da Castelletto, che aveva davvero tantissime opzioni. Ho trovato anche il mio amato yogurt con frutta e miele.

Ora dritte verso il museo, e vi ricordo che potete acquistare i biglietti online sul sito ufficiale.

Anche in questo caso le foto erano VIETATISSIME. Infatti l’unica che ho ve la metto qui sotto, e sappiate che se mi arrestano dovete venire a tirarmi fuori!

Ammetto che devo dare ragione a chi mi diceva che il Museo di Sissi è un po’ lungo e pesantone; nonostante questo, per quanto mi riguarda ci tornerei! L’audioguida (inclusa nel prezzo) vi racconta tutta la vita della Principessa e l’ho trovata molto interessante. Inoltre vi permette di visitare gli interni dell’Hofburg, la residenza invernale dei reali. Nella parte esterna, invece, potete passeggiare gratuitamente.

Abbiamo pranzato nuovamente da Castelletto perché era sulla strada verso il nostro hotel. Questa volta un bell’avocado toast e via, prima di tornare a casa.

Se invece avete ancora tempo, in Maria-Theresien-Platz trovate sia il Museo di Storia dell’Arte che il Museo di Scienze Naturali. Visti entrambi: meritano moltissimo!

Aggiornamento: trovate un nuovo articolo sul blog, “Dove mangiare a Vienna: lista ristoranti (street food, tipici, romantici, sushi, pizza ecc)”.


Altre cose da vedere a Vienna

Vienna offre davvero moltissime attrazioni, ma per una questione di prezzi (avrei dovuto fare un mutuo) ho preferito saltarne alcune. Vi consiglio caldamente di valutare il Vienna Pass se avete intenzione di vedere più cose a pagamento!

Ecco un elenco:

  • Museo dell’Albertina (visto nel tempo, ci sono opere da vedere)
  • Biblioteca Nazionale (costosetta ma merita, mi è piaciuta)
  • Casa di Mozart (questa ancora mi manca)
  • Il Teatro dell’Opera (da prenotare la visita online)
  • Museo di Freud (visto, non male)

Cose gratis da fare e vedere a Vienna

Sul mio profilo Instagram ho pubblicato anche un video con 10 cose gratuite da fare e vedere a Vienna: lo trovi qui!

Vienna Pass o Vienna Card: quale conviene?

In breve: sono due cose diverse. La Vienna City Card serve soprattutto per i trasporti pubblici illimitati più sconti sulle attrazioni (non l’ingresso gratuito). Il Vienna Pass invece dà l’ingresso gratuito alle principali attrazioni e il bus hop-on-hop-off, ma non include i mezzi pubblici. La Card conviene di rado; il Pass ha senso solo se visitate diverse attrazioni a pagamento.

Vienna City Card: avete sconti su ogni singola attrazione e i trasporti pubblici inclusi. Potete acquistarla o leggere maggiori info sul sito ufficiale.


Vienna Pass:
molte delle attrazioni che vi ho citato sono incluse, con ingresso gratuito! Inoltre potrete utilizzare gratuitamente il bus panoramico che vi ho consigliato. Potete acquistarlo qui.


I prezzi, ovviamente, sono diversi (e nel 2026 sono aumentati rispetto a quando ho fatto il viaggio): la Vienna City Card costa circa 37 € per 72 ore, mentre il Vienna Pass costa 165 € per 3 giorni. Verificate sempre l’importo aggiornato al momento dell’acquisto, perché cambia.

Vale la pena o no? Dipende!

Vi consiglio di fare la somma dei biglietti singoli delle attrazioni che volete davvero visitare: solo così potete capire se vi conviene una card oppure no! Solitamente la Card conviene veramente poco, mentre il Pass ha senso se avete intenzione di visitare almeno 4-5 attrazioni tra le più costose incluse nella lista (Schönbrunn, Belvedere, Albertina, Hofburg…).

Vienna è diventata la mia casa: il mio ebook sulla città

Mi fa sorridere scrivere nuovamente su questo articolo. Quando ho visitato Vienna non sapevo che poi sarebbe diventata la mia casa. Dopo 3 stupendi anni vissuti in questa città, potete trovare molto materiale nel mio profilo Instagram e potete anche scaricare il mio ebook su Vienna: un PDF di oltre 50 pagine in cui ho raccolto tutte le informazioni utili su questa meravigliosa città. Per scoprire di più, clicca sul tasto qui sotto!

Cosa mettere in valigia per Vienna

Person wearing black and white athletic sneakers rests feet crossed on a wooden floor, laces tied.
👟 Scarpe comode da camminata perchè Vienna si gira a piedi per apprezzarla davvero quindi credimi, ti serviranno! (Clicca sulla foto per scoprire le mie)
Purple portable power bank held in a hand, with a white wrist strap attached and visible ports on the bottom edge.
🔋 Power bank perchè tra ore di camminata, Google Maps e foto la batteria vola. (Clicca sulla foto per vedere quello che uso io)
Woman wearing a black backpack viewed from the side, standing indoors.
Il mio amato zaino che si è girato il mondo insieme a me! Rientra come "borsetta" da portare gratis in cabina (si mette sotto il sedile). Click sulla foto per vederlo su Amazon!

Domande frequenti su Vienna

Quanti giorni servono per visitare Vienna?

Con 3-4 giorni vedete le cose principali. Noi ci siamo state 4 giorni e, ve lo dico onestamente, è rimasto comunque fuori parecchio: Vienna ha davvero tanto da offrire. Per il centro storico, Schönbrunn, il Belvedere e il Museo di Sissi, 4 giorni sono l’ideale; con 3 ve la cavate se vi organizzate bene.

Come arrivare dall’aeroporto di Vienna al centro?

Il modo più economico è il treno ÖBB (linea S7 o Railjet), intorno ai 4,50 € fino a qualsiasi fermata di Vienna. Il più rapido è invece il City Airport Train (CAT), 16 minuti diretto fino a Wien Mitte, ma costa 14,90 €. Noi all’inizio avevamo preso il CAT senza sapere del treno ÖBB lì accanto, molto più economico: occhio ai cartelli!

Qual è il periodo migliore per visitare Vienna?

Per me il periodo perfetto è la fine dell’estate, intorno a ottobre: il clima è l’ideale e i parchi sono bellissimi. A Pasqua, invece, si rischia ancora meteo instabile e giornate fredde, quindi non la consiglierei a occhi chiusi. L’estate va benissimo, ma attenzione: ci sono settimane anche a 40 gradi: l’unica cosa è che la sera c’è quasi sempre vento, quindi almeno dopo il tramonto si respira. E poi c’è il Natale: freddissimo ma magico, con i mercatini per cui Vienna è famosa, però mettete in conto prezzi altissimi e tanta folla.

Conviene il Vienna Pass?

Dipende da quante attrazioni a pagamento volete vedere. Il Vienna Pass (circa 165 € per 3 giorni) ha senso solo se ne visitate almeno 4-5 tra le più care, come Schönbrunn, Belvedere e Albertina. Il mio consiglio: fate la somma dei biglietti singoli che volete davvero e confrontatela con il prezzo del pass. La Vienna City Card, invece, serve più che altro per i mezzi pubblici e gli sconti, non per l’ingresso gratuito.