Budapest in 3 giorni – Itinerario e consigli utili

Budapest, la splendida capitale ungherese, è una città affascinante e ricca di storia. Ho avuto la fortuna di tornare diverse volte a passeggiare tra le sue strade, i suoi monumenti e i suoi musei. In questo articolo vi racconto e riassumo la mia esperienza, con consigli e informazioni utili per chi desidera visitare questa perla del Danubio (anche in solitaria). 🙂

Giorno 1: il lato Pest

Una volta arrivata all’aeroporto di Budapest, potete decidere di acquistare la Budapest Card. Io l’avevo acquistata online, ma è necessario ritirarla fisicamente. Potete acquistarla sul sito ufficiale oppure sull’app di GetYourGuide a questo link. Vi ricordo sempre che con il codice ANGELAISAI5 avete uno sconto su qualsiasi attività di GetYourGuide in tutto il mondo!

Ne vale la pena acquistare la card? A questa domanda è sempre difficile rispondere, perché dipende da quanti musei avete intenzione di visitare. Fatevi due conti sommando i biglietti singoli e confrontandoli con il pass, per capire se vi conviene o meno!

La versione da 48 ore costa circa 24.000 fiorini (indicativamente 55-60 €, ma il cambio fiorino/euro oscilla e da maggio 2026 l’offerta delle Budapest Card è stata rinnovata: controllate il prezzo aggiornato sul sito ufficiale). La tessera include l’accesso a tutti i mezzi di trasporto pubblico, l’ingresso gratuito o scontato a moltissimi musei e sconti su alcune delle terme più famose della città. Potete acquistarla anche in aeroporto!


Per raggiungere il centro città ho utilizzato la linea 200E del bus, che mi ha portato alla fermata della metropolitana, dove ho preso la linea 3 (M3) fino a Deák Ferenc tér. Questa opzione è inclusa nella Budapest Card, mentre la linea 100E, che arriva direttamente in centro, richiede un biglietto a parte.

Una volta in centro, ho iniziato la mia visita passando davanti all’Università Loránd e camminando lungo la pittoresca Váci utca. Mi sono fermata al Mercato Centrale, il più grande e antico mercato coperto di Budapest, situato sul lato di Pest, vicino al Ponte della Libertà. Proprio davanti al mercato trovate anche il Double Shot Coffee & Brunch, dove mi sono fermata a pranzare!

Double Shot Coffee & Brunch

Per ingannare il tempo prima del check-in in albergo, ho visitato il Museo Nazionale Ungherese, dove ho potuto immergermi nella storia dell’Ungheria. La visita è molto interessante e alcune zone, particolarmente delicate, non possono essere fotografate.

Passo velocemente in albergo a lasciare lo zaino. Ho alloggiato al “Loft House Budapest”. Un po’ rumoroso, perché su una via trafficata e vicinissimo allo Szimpla Kert, ma comodo! 

Ecco altri hotel che avevo valutato per l’ottimo rapporto prezzo/posizione:

Dopo aver lasciato lo zaino in albergo, ho passeggiato lungo la Fashion Street e ho notato che il classico souvenir da portarsi a casa è a base di paprika e/o cioccolato. Ho fatto una sosta al Café Gerbeaud, un’istituzione della città, e mi sono lasciata tentare dalle bancarelle che offrivano il famoso dolce a camino chiamato kürtőskalács. Mi è stato consigliato di assaggiarlo da Molnár, dove dicono sia super!

Non perdetevi la Basilica di Santo Stefano, dedicata al primo re d’Ungheria e custode delle sue reliquie. Questa imponente chiesa neoclassica è una delle più grandi del paese e offre una vista panoramica sulla città dalla sua cupola.

Per cena ho optato per i deliziosi falafel da asporto da Tahina Bite, un locale specializzato nella cucina mediorientale vegan.

Io e il mio kürtőskalács haha

Giorno 2: il lato Buda e il Parlamento

Ho iniziato la giornata con una colazione da Anyam Szerint e poi mi sono diretta al Parlamento per prenotare la visita guidata in italiano. Consiglio di acquistare i biglietti online in anticipo. Potete comprarli a circa 10-11 € (i prezzi sono in fiorino ungherese, e variano tra cittadini UE ed extra-UE: verificate l’importo aggiornato) sul sito ufficiale. So bene che il sito ha spesso problemi, quindi nel caso ricorrete al caro e vecchio GetYourGuide: trovate QUI il link diretto per prenotare.


Ho poi attraversato il Vienna Gate per esplorare Buda, con la piazza della Santissima Trinità, dove trovate il Bastione dei Pescatori, il Palazzo Sándor e il Castello di Buda. La vista notturna del castello è spettacolare e assolutamente da non perdere.


Poi ho visitato la Galleria Nazionale e il Museo di Storia di Budapest, entrambi situati all’interno del complesso del Castello di Buda. Offrono un’ampia panoramica della storia e dell’arte ungherese attraverso i secoli. Sono inclusi nella card, oppure potete acquistare i biglietti in loco o sul sito ufficiale.


Dopo un pranzo al Best Bagel Basilica con un bagel veggie SPAZIALE (amici, consigliatissimo!), sono andata a prendere un caffè da Starbucks, perché a Budapest costa meno, ebbene sì! Poi ho finalmente partecipato alla visita guidata al Parlamento, che è stata meravigliosa. La consiglio, da non perdere.

La giornata si è conclusa con la visita al Museo di Belle Arti e una passeggiata nel vicino Parco Városliget. La cena, invece, da asporto da Mazel Tov.

colazione Anyam Szerint
Bastione dei Pescatori
Galleria Nazionale
Esterno parlamento
Interno parlamento
Il Castello di Vajdahunyad nel Parco Varosliget

Giorno 3: Isola Margherita, Ospedale nella Roccia e ruin bar

Ho fatto colazione da Fánka Budapest con una bowl di frutta e yogurt buonissima (trovate anche opzioni vegan). Vi ricordo che trovate altri posti dove fare colazione nell’articolo “Dove mangiare a Budapest: le migliori opzioni per colazione, pranzo, aperitivo e cena”.

Poi ho passeggiato sull’Isola Margherita, sul Danubio, tra Buda e Pest. L’isola deve il suo nome alla figlia del re Béla IV, Margherita d’Ungheria. Durante il periodo ottomano divenne un’area di caccia, mentre nel XIX secolo fu trasformata in un parco pubblico. Oggi offre una vasta gamma di attrazioni, tra cui giardini, fontane, piscine, campi da tennis, un teatro all’aperto e una chiesa francescana. Una delle attrazioni più famose è il Giardino Giapponese, un’oasi di pace e tranquillità. In estate l’isola è famosa per le sue piscine, molto frequentate anche dai locals.

Dopo aver esplorato l’isola, decido di visitare un luogo davvero unico: l’Ospedale nella Roccia (Sziklakórház). Costruito durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugio antiaereo, questo ospedale sotterraneo fu utilizzato come centro di cura durante la Rivoluzione ungherese del 1956. Oggi è un museo che mostra come medici e infermieri lavoravano durante la guerra e la rivoluzione.


Dopo questa esperienza emozionante, decido di pranzare al Retro Langos, che serve un piatto tipico ungherese chiamato lángos, una specie di frittella di patate fritta e servita con vari condimenti. Io ho optato per la versione vegetariana!

Prossima tappa: la Casa del Terrore (Terror Háza). Questo museo offre una prospettiva unica sulla storia ungherese del XX secolo, esplorando il periodo del nazismo e del comunismo. Si trova in un edificio che un tempo era la sede delle organizzazioni naziste e comuniste ungheresi, e offre un’esperienza interattiva e coinvolgente attraverso filmati, foto e oggetti d’epoca. Consiglio l’audioguida, perché altrimenti purtroppo si perde moltissimo!


Dopo la visita al museo mi dirigo al New York Café Budapest, un famoso caffè (dicono sia il più bello al mondo) all’interno di un lussuoso palazzo. Purtroppo c’era troppa fila per entrare, quindi ho deciso di saltare la visita e proseguire alla Biblioteca Ervin Szabó. Il quarto piano della biblioteca è noto per la sua ala barocca, che offre ai visitatori una vista spettacolare. Qui trovate il mio reel a riguardo.

New York Cafe
Biblioteca

Dopo la visita alla biblioteca mi sono diretta verso il famoso Szimpla Kert, un’istituzione della vita notturna di Budapest. Si tratta di un bar in un edificio in rovina, tipico dei “ruin bar” della città, dove il design eclettico e creativo incontra un’atmosfera vivace e informale. È un posto fantastico dove prendersi una birra e godersi l’atmosfera unica del luogo.

Altre cose da vedere e fare a Budapest

  • Le terme: Budapest è famosa per le sue terme e spa. Alcune delle più note sono Széchenyi, Gellért e Rudas. Si consiglia di prenotare con anticipo. Aggiornamento: sono poi stata con Fabio alle terme Rudas. Un po’ “old style”, ma molto carine: ve le consiglio!

  • La crociera sul Danubio: una crociera serale è un’esperienza da non perdere, in cui ammirare i principali monumenti della città illuminati di notte. Aggiornamento: fatta poi con Fabio, ci è piaciuta moltissimo! Noi abbiamo prenotato QUESTA su GetYourGuide a soli 10 €, ma ce ne sono molte altre: vi lascio la pagina dedicata QUI.

  • Il quartiere ebraico: pieno di storia e cultura. Potete visitare la Grande Sinagoga, il Museo Ebraico e il cimitero ebraico.

  • La collina di Gellért: offre una vista panoramica sulla città e ospita la Statua della Libertà.

Vi consiglio inoltre di leggere il mio articolo “Dove mangiare a Budapest: le migliori opzioni per colazione, pranzo, aperitivo e cena”.

Vi ricordo che sul mio profilo Instagram trovate anche il video-itinerario e le storie in evidenza: @angelaisai. Non mi resta che augurarvi buon viaggio nella splendida Budapest!

Cosa mettere in valigia per Budapest (le cose che ci hanno salvato)

Person wearing black and white athletic sneakers rests feet crossed on a wooden floor, laces tied.
👟 Scarpe comode da camminata — priorità assoluta perchè si cammina tantissimo. (Clicca sulla foto per scoprire le mie)
Purple portable power bank held in a hand, with a white wrist strap attached and visible ports on the bottom edge.
🔋 Power bank — tra Uber, Google Maps e foto la batteria vola. (Clicca sulla foto per vedere quello che uso io)
Blonde woman with a bun and tattooed left arm stands by a canal railing on a city street, wearing a brown tank top and carrying a small bag.
👜 Tracolla comoda e leggera. (Clicca sulla foto per vedere i dettagli della mia amata Kipling)

Domande frequenti su Budapest

Quanti giorni servono per visitare Budapest?

Tre giorni sono l’ideale per vedere i due lati della città (Pest e Buda) con calma, includendo una visita alle terme e una crociera sul Danubio. Con due giorni vedi comunque i punti principali, ma di corsa. Io ci sono tornata più volte e ogni volta scopro qualcosa di nuovo, quindi anche di più non annoia.

Conviene la Budapest Card?

Dipende da quanti musei e attrazioni pensi di visitare. Include i trasporti pubblici, l’ingresso gratuito o scontato a molti musei e sconti sulle terme. Il consiglio è sempre lo stesso: fai due conti sommando i biglietti singoli che ti interessano e confrontali con il prezzo del pass. Attenzione che i prezzi sono in fiorini e l’offerta è stata rinnovata nel 2026, quindi verifica sul sito ufficiale.

Come arrivare dall’aeroporto di Budapest al centro?

Il modo più economico è prendere il bus 200E fino al capolinea della metro e poi la linea M3 fino in centro (Deák Ferenc tér): questo tragitto è incluso nella Budapest Card. In alternativa c’è il bus 100E, che arriva diretto in centro ma richiede un biglietto a parte, non incluso nel pass.

Quali terme scegliere a Budapest?

Le più famose sono le Széchenyi (le grandi terme “da cartolina”, nel parco), le Gellért (in stile liberty) e le Rudas (più piccole e “old style”, con una bella vasca panoramica sul tetto). Io sono stata alle Rudas e me le sono piaciute, anche se hanno un’atmosfera un po’ vintage. In tutti i casi, conviene prenotare in anticipo.