Itinerario completo tra Panama City, San Blas e Santa Catalina (consigli e costi)

Dopo tantissimi viaggi in Asia e un’unica “scappata” nelle Americhe (se ti va, trovi anche l’articolo dedicato a New York QUI), sentivamo che era arrivato il momento di esplorare finalmente un pezzetto di America Centrale.

 

All’inizio eravamo super orientati sul Costa Rica, poi però informandomi online e confrontando un po’ di itinerari ho scoperto una cosa interessante: Panama è quel “paese vicino” che regala vibes molto simili, ma con due vantaggi enormi per chi vuole viaggiare bene senza stress: meno turismo di massa e spesso prezzi più accessibili.

Così abbiamo cambiato rotta e abbiamo prenotato un volo Air France da Malpensa con partenza il 2 gennaio. E qui arriva la parte più bella: abbiamo trovato un’offerta talmente buona che ci ha permesso di provare finalmente la business (sì, era nella mia lista dei “prima o poi” 😅). In pratica, con circa 2.000€ a testa abbiamo fatto l’andata in Business il ritorno in premium: un compromesso perfetto per toglierci lo sfizio senza impazzire col budget.

Sul mio profilo Instagram trovi il video dove ti racconto tutto e ti mostro com’è stato il volo 👉 lo trovi QUI.

 

E da lì è iniziata la nostra avventura: due settimane a Panama, tra città, isole da cartolina e un sacco di sorprese.

Panama city: dove alloggiare e come muoversi?

Atterrati a Panama City, siamo arrivati in hotel comodamente con Uber.

Per l’hotel secondo me hai due scelte sensate (dipende dal budget e da quanto vuoi “vivere tutto a piedi”):

Casco viejo: è la zona storica più scenografica e centrale. Comodissima per avere tanti locali, scorci e attrazioni vicina ma in genere è più costosa.

Zona dei grattacieli / moderna: se vuoi spendere meno e alloggiare in una parte più “cittadina”, con hotel e appartamenti moderni, la scelta tipica è la zona Avenida Balboa – Marbella – Bella Vista (è quella del lungomare e dello skyline). Da lì ti muovi benissimo con Uber e in pochi minuti sei ovunque.

 

Noi abbiamo scelto la zona moderna e ci siamo spostati praticamente sempre con Uber: una corsa in città ci costava spesso 4–5€ (ovviamente dipende da orario e traffico, ma per noi è stato super comodo).

 

Nel Casco Viejo l’Hotel San Felipe che trovate QUI su Booking secondo me era il giusto compromesso fra prezzo e posizione. Mentre zona Marbella il Rio Plaza che trovate QUI su Booking o ancora in zona Bella Vista c’è il Marriott che quando ho prenotato io era a 100€ a notte che non è per nulla male visto il livello e lo trovate QUI su Booking. Sempre nella stessa zona trovate a meno di 100€ a notte anche il Global Hotel QUI su Booking.

Itinerario in programma

Giusto per darti il quadro completo, il nostro piano era questo:

  • Panama City
  • Santa Catalina
  • Prendere navetta condivisa fino a Boquete. La potete prenotare direttamente nei negozi a Santa Catalina perchè è un servizio che fanno un po’ tutti i negozietti e giornalmente quindi niente paura!
  • Ultima tappa Bocas del Toro
  • Da Bocas avremmo preso un volo interno con Air Panama per tornare a Panama City

Dico che era questo perchè come leggerai poi abbiamo scelto di stravolgere il tutto. Ma comunque questo è il tipico itinerario che un po’ tutti fanno per vedere i luoghi più famosi di Panama.

3 giorni a Panama City: cosa abbiamo fatto

Giorno 1: Casco Viejo

Il primo giorno puoi dedicarlo al Casco Viejo: un tour guidato (perfetto se vuoi capire davvero la storia della città e non solo “guardare le cose”), e nel pomeriggio puoi girare in autonomia con più calma, perdendoti tra vicoli, piazzette e rooftop.

👉 questo il tour che abbiamo prenotato noi: Tour del Casco Viejo 
Ti ricordo che con il codice ANGELAISAI5 hai un 5% di sconto su QUALSIASI esperienza che prenoti su GetYourGuide!

Giorno 2: escursione alle San Blas 

Il secondo giorno abbiamo fatto il tour alle San Blas, e se stai organizzando un viaggio a Panama te lo dico subito: è una di quelle esperienze che ti fanno dire “ok, ne è valsa la pena”.

 

Le San Blas sono un arcipelago nel Mar dei Caraibi, nella regione autonoma indigena chiamata Guna Yala: parliamo di centinaia di isole (spesso si cita circa 365 isole e cayos, molte minuscole e paradisiache) e la gestione del territorio è legata alla popolazione Guna, che qui mantiene tradizioni e stile di vita molto autentici.

 

Noi abbiamo scelto di farle in giornata, perché preferivamo usare il viaggio per girare più zone del paese. Però, se stai pensando di dormire sulle isole, sappi questa cosa importantissima (così non parti con aspettative sbagliate): gli alloggi sono spesso molto basic, l’elettricità può essere limitata (spesso con generatori o solare) e in alcune isole i servizi sono essenziali. Insomma: è un’esperienza super bella, ma un po’ wild, da vivere con spirito d’avventura.

 

👉 questo il tour che abbiamo prenotato noi: Tour di 1 giorno delle isole San Blas

👉 QUI il video dove ho mostrato la giornata 

Giorno 3: Monkey Island (lago gatún)

Il terzo giorno abbiamo fatto una gita a Monkey Island, una delle escursioni più famose da Panama City per vedere la parte più “green” legata alla zona del Canale.

Si visita l’area del lago Gatún, un enorme lago artificiale creato durante i lavori del Canale, e in barca si raggiungono piccole isole/zone dove vivono diverse specie di scimmie (tra cui spesso capuchin “white-faced”, howler monkeys e il tamarin di Geoffroy).

👉 link della nostra esperienza: Monkey Island e safari tra i bradipi

Casco Viejo
Assaggiando il famoso caffè Geisha
San Blas
San Blas
Monkey Island

Altre cose da fare a panama se hai più giorni (noi le abbiamo inserite negli ultimi giorni).

Noi prima della ripartenza siamo tornati a Panama City per goderci ancora un po’ la zona e fare qualche esperienza extra che secondo me vale la pena fare se hai qualche giorno in più.

 

  • Passeggiata e trekking al parque natural metropolitano
    Se vuoi vedere il lato più verde della capitale senza allontanarti troppo, il Parque Natural Metropolitano è perfetto.
    Tip personale: vai la mattina presto (fa meno caldo e c’è più movimento di animali inoltre chiude nel primo pomeriggio), acqua + repellente tropical (lo trovi QUI) sempre in borsa.
  • vedere i bradipi da più vicino: panama nature center (non è uno zoo) 💚
    Se vuoi vedere i bradipi più da vicino e, allo stesso tempo, sostenere un progetto, ti consiglio il Panama Nature Center (a Clayton / Ciudad del Saber). È un centro dove puoi osservare il lavoro di cura e riabilitazione della fauna selvatica, con un focus speciale sui bradipi, fino al momento in cui vengono reintrodotti in natura quando possibile. Proprio per questo spesso ce ne sono pochi: è un centro di recupero, non un’attrazione “da zoo”.
    Costo: circa 15€ ma per me ne è valsa la pena anche solo per contribuire al progetto. Sul sito trovi tariffe che variano anche in base a residenti/stranieri.
  • scoprire il canale di panama (e guardare le navi attraversarlo)
    Se hai più giorni, secondo me merita anche dedicare qualche ora al Canale di Panama e vederci passare le navi. Per vederlo bene, uno dei punti classici è il Miraflores Visitor Center, con piattaforme panoramiche pensate proprio per osservare l’operazione delle chiuse.
  • giornata nella comunità emberá
    E se vuoi chiudere Panama City con un’esperienza diversa dal solito, puoi fare una giornata a visitare una comunità Emberá. Mi sarebbe piaciuto farlo ma per tempistiche non ci sono riuscita.

Da panama city a Santa Catalina: la deviazione che rifarei mille volte

Per spostarci verso la prossima tappa abbiamo prenotato una navetta condivisa. L’abbiamo fatta davvero last minute: solo 2 giorni prima della partenza, e ha funzionato tutto liscio. Questo il sito utilizzato: https://shuttleinpanama.com/ e abbiamo pagato 60$ a testa. Potete anche decidere di noleggiare una macchina (moltissimi lo fanno e forse se tornassi indietro avrei noleggiato anche io). Ultima alternativa il bus che tutti in realtà sconsigliano vi servono almeno 4 giorni in più praticamente contando che ci mettono un’eternità.

 

Dopo circa 6 ore di navetta condivisa siamo arrivati a Santa Catalina. E sì: lo so che tante persone la saltano perché è una deviazione importante e non tutti, con pochi giorni, se la sentono di “perdere” una giornata di spostamenti. Però questa è la tappa che mi ha fatto annullare le altre. E se ami il mare e la natura, capirai subito perché.

 

In generale, Santa Catalina è considerata una delle basi migliori sulla costa pacifica per fare uscite in giornata verso Coiba National Park.

Perché ci siamo fermati a Santa Catalina?

Siamo rimasti a Santa Catalina perché dopo i primi due giorni abbiamo pensato che il viaggio è anche questo: fermarsi quando trovi un posto che ti fa bene al cuore. E Santa Catalina, per noi, è stata esattamente così: un posto che ha rigenerato me e Fabio.

 

Come si descrive un luogo che ti rapisce? Forse così.

 

La mattina iniziava con una passeggiata per andare a fare colazione in uno dei tanti posticini gestiti dai local: pancakes, bowl, frutta fresca, caffè… e quella sensazione di lentezza che ti rimette a posto anche i pensieri. Poi il resto della giornata in una spiaggia pazzesca, con l’acqua caldissima: Fabio in modalità surf, io a camminare lungo mare, senza fretta, solo profumo di oceano e a farmi compagnia nel pomeriggio un buon libro. Santa Catalina è proprio questo: un villaggio di pescatori diventato super amato da chi cerca surf e vibes semplici, ed è anche la base più comoda per partire verso Coiba.

 

E la sera? Cena con pesce freschissimo (a prezzi molto più bassi rispetto a Panama City), e poi spesso finiva con una festa in spiaggia a ballare latinoamericano. Quelle serate che non le programmi, succedono e basta.

Hotel a Santa Catalina

A Santa Catalina noi abbiamo cambiato due alloggi:

 

1) Surf asana immerso nel verde, super scenografico e davvero rilassante. È perfetto se vuoi staccare dal mondo e svegliarti circondato dalla natura.
L’unica cosa è che non è comodissimo senza macchina: per arrivare in centro ci vogliono circa 20 minuti a piedi e, essendo in collina, il rientro è un po’ da “trekking”. Nulla di impossibile, ma è bene saperlo prima (soprattutto se pensi di uscire spesso la sera o muoverti più volte al giorno).
👉 link hotel su Booking QUI

 

2) Bambuda hotel che ci è piaciuto tantissimo: è vicino alla spiaggia, quindi per noi era molto più comodo (Fabio per il surf e io per passeggiare sul mare). Anche qui sei a circa 20 minuti a piedi dal centro, ma la differenza è enorme perché non sei su una collina e ti muovi molto più facilmente. Noi abbiamo speso circa 90€ a notte, ma spesso si trovano prezzi diversi in base al periodo e con un po’ di fortuna anche a meno.
👉 link hotel su Booking QUI

 

Se invece vuoi proprio la soluzione fronte spiaggia ti segnalo una cosa pratica: per raggiungere la spiaggia bisogna attraversare un piccolo fiume che si forma/si alza con l’alta marea. Non è nulla di complicato e, se serve, spesso c’è anche una barchetta che fa da passaggio. In una settimana io ho usatto la barchetta 3-4 volte ma è anche divertente dai!
👉 link alloggio fronte spiaggia su Booking

 

Ultimo consiglio: a Santa Catalina ci sono anche diversi ostelli e guesthouse molto più abbordabili, utilissimi se devi fermarti poche notti o vuoi risparmiare. In alcuni periodi trovi anche soluzioni intorno ai 50–60€ a notte (ovviamente variabile in base a stagione e disponibilità).

Escursione da Santa Catalina a Coiba in giornata

Per completare il quadro abbiamo fatto anche una gita di 1 giorno a Coiba. E qui apro una parentesi importante: Coiba National Park non è “una gita alle isole” qualsiasi. È un sito UNESCO (dal 2005) e protegge l’isola di Coiba, 38 isole più piccole e un’enorme area marina nel Golfo di Chiriquí.

 

Tradotto in emozione: mare trasparente, isole che sembrano intoccate e snorkeling che ti fa sentire dentro un documentario. Noi abbiamo visto (tra le altre cose) tartarughe, squali di barriera e tanta vita marina.
Abbiamo prenotato l’escursione due giorni prima in uno dei tanti centri che trovate a Santa Catalina a circa 40-50 $ a testa. 

Snorkeling
Video fatto con il nostro drone (qui giù vi lascio il modello)
Ripresa con la nostra Action Cam (qui giù vi lascio il modello)
Rientro a Santa Catalina
Il nostro drone che rientra ancora in un peso che consente di non dover avere la patente apposita (clicca sulla foto per vederlo su Amazon)
La nostra Action Cam che fa anche riprese sott'acqua (clicca sulla foto per trovarla su Amazon)

Boquete + Bocas del Toro (come lo avevamo pensato noi)

Se non ci fossimo “incastrati felici” a Santa Catalina, l’idea iniziale era di continuare con la navetta condivisa verso Boquete e poi chiudere in bellezza a Bocas del Toro. Ti lascio qui come lo avevamo strutturato (così puoi copiarti il ragionamento e adattarlo ai tuoi giorni).

 

Boquete (3 notti): l’avremmo scelta come tappa “fresca”(temperature più basse) e verde, perfetta per spezzare il mare e dedicarci a piantagioni di caffè e trekking nella natura. Boquete è famosissima proprio per i coffee tour e per l’atmosfera da “valle di montagna” con attività outdoor (sentieri, cascate, zipline, ecc.). Una delle esperienze più tipiche è visitare le farm e fare degustazioni (qui nasce anche il celebre caffè Geisha panamense), e se ami camminare ci sono hike molto scenici nella zona, tipo percorsi verso cascate e sentieri nel cloud forest.

 

Bocas del Toro (3–4 notti): qui invece avremmo fatto la parte più “caraibi”, dedicandoci al mare e alle isole. Bocas è un arcipelago: in genere si usa Isla Colón come base e poi ci si muove in water taxi verso spiagge e isole vicine (per esempio Isla Bastimentos, dove ci sono spot super famosi come Red Frog Beach e le escursioni verso Cayos Zapatilla). In 3–4 notti hai il tempo giusto per alternare: una giornata di beach hopping, una di snorkeling/escursione e una più lenta “a vibe caraibica”.

 

Ecco perché ti dico sempre: se hai tempo, questo itinerario (city + pacifico + montagna + caraibi) è davvero completo… ma se trovi un posto che ti fa bene, come è successo a noi a Santa Catalina, ha senso anche cambiare tutto e restare.

ALTRE INFO UTILI

VISTO: per noi italiani non serve per soggiorni turistici fino a 90 giorni.

 

ORE DI VOLO: noi con AirFrance abbiamo fatto Milano → Parigi (scalo breve) e poi circa 10 ore dirette fino a Panama.

 

MONETA: c’è il balboa, ma si usa ovunque anche il dollaro. In città spesso puoi pagare ovunque con carta, ma in zone come Santa Catalina per tour/escursioni chiedono spesso contanti e a volte la carta ha commissione quindi meglio avere cash.

 

SICUREZZA: a Panama City, come consigliano tutti, ci siamo mossi solo nelle zone turistiche (che sono abbastanza riconoscibili) e abbiamo evitato aree “random” senza motivo: così facendo ci siamo sentiti tranquilli. Fuori dalla capitale, soprattutto a Santa Catalina, l’atmosfera è molto rilassata: essendo un villaggio di pescatori, la gente lascia anche zaini e borse in spiaggia e noi non abbiamo mai avuto sensazioni strane neanche di sera anzi moltissimi bambini erano in giro fino a tardi a giocare da soli.

 

COSTI: Panama City è la parte più “costosa” del viaggio. Hotel carini spesso da 100€ a notte in su (con offerte anche meno), e per le cene al ristorante noi abbiamo speso spesso 30–40€ a testa (mangiando quasi sempre pesce). Alternative low cost comunque ce ne sono: bowl/pranzi veloci intorno ai 10€ e posti più easy. Santa catalina: cambia tutto. Gli hotel spesso partono da circa 80€, ma se ti accontenti trovi tante guest house carine a meno. Il cibo può costare la metà se mangi nei local, mentre se vai su sushi/ristoranti più “chic” i prezzi si riallineano a Panama City.

 

PRESE ELETTRICHE: serve adattatore (tipo USA) → io uso QUESTO ovunque nel mondo lo amo.

 

PERIODO MIGLIORE: chi vive lì ci ha detto che il top è dicembre–aprile, mesi più piovosi spesso settembre–novembre.

 

MANCE: sì, sono sempre richieste soprattutto a Panama City (ristoranti/bar).

 

VACCINI: non sono obbligatorie vaccinazioni per questo viaggio.

 

REPELLENTE: portalo e usalo sempre → io uso QUESTO per i posti tropicali. Come dopo puntura QUESTO.

 

ESIM: io uso Holafly per avere internet subito → QUI per avere uno sconto sulla tua prossima esim.

 

ASSICURAZIONE: potete fare quella di HeyMondo con l’accortezza di scegliere sempre il piano più costoso che vi copre con massimali più alti. CLICCANDO QUI se volete potete usufruire di uno sconto.

Questo primo contatto con l’America Centrale ci ha sorpresi più di quanto immaginassimo. Panama ci ha dato quel mix che amiamo: città viva, natura vera, mare da sogno e soprattutto quella sensazione di “avventura facile”.

Questo viaggio ci ha lasciato addosso una voglia enorme di esplorare ancora, tanto che abbiamo già prenotato la prossima avventura nei prossimi mesi. 😍 Stavolta ci spingiamo in Sud America tra oceano atlantico, natura gigantesca e città che sembrano un film. 

Se vuoi scoprirla in anteprima (e se ti va di vivere i viaggi con noi, passo passo), seguimi su Instagram @angelaisai: trovi già tantissimi video, consigli pratici e le storie in evidenza dedicate a Panama. 💛✨