— Travelin’ the world —

Napoli in tre giorni – itinerario con foto

A 30 anni suonati mi sono resa conto che c’era un angolo d’Italia che ancora non avevo visto. Decido quindi di prenotare quel viaggio rimandato da ormai troppo tempo. Dopo pochi giorni quindi partenza da Venezia con arrivo Napoli!

GIORNO 1

Appena atterrati ci siamo diretti verso il Bus (filobus) che con 5 euro a testa ci ha portati alla stazione dei treni. Prima di dirigerci al nostro hotel siamo corsi da Attanasio per le sue meravigliose sfogliatelle calde. Non esagero quando vi dico che forse è stata la cosa più buona che io abbia mangiato in quei giorni.

Dalla stazione si può prendere la metro per spostarsi ma noi abbiamo deciso di farci 20 minuti a piedi per raggiungere il B&B Medea che si trova proprio nel Centro Storico.

Dopo aver fatto il check-in abbiamo deciso di dirigerci verso Via Toledo e l’abbiamo attraversata tutta fino ad arrivare alla pizzeria Zia Esternina dove abbiamo pranzato con la pizza fritta PAZZESCA! Subito dopo, a pochi metri dietro di voi troverete anche la pasticceria da Poppella dove è d’obbligo assaggiare il Fiocco di Neve con crema al latte.

Ora potete finalmente godervi il panorama della Piazza del Plebiscito. Qui è d’obbligo bendarsi e provare a percorrere la piazza riuscendo a passare dritti fra i due cavalli. La leggenda sostiene che nessuno sia mai riuscito a farlo a causa di una maledizione della regina Margherita. Adesso godetevi il lungomare di Napoli, fate tante foto e respirate un po’ di allegria e genuinità che i napoletani vi sapranno regalare. Se avete ancora fame potete fare scorta di taralli.

Passeggiando sul lungomare potrete anche vedere il famoso Castel dell’Ovo, il castello più antico di Napoli. Dopo la passeggiata ci siamo diretti verso nel quartiere Chiaia e abbiamo passeggiato lungo Via dei Mille dove è possibile anche vedere il famoso palazzo Mannajuolo con le sue scale elicoidali.

Tornano verso l’hotel ci siamo immersi nelle stradine dei quartieri spagnoli e abbiamo visto anche il famoso murales di Maradona n in Via Emanuele de Deo. Dipinto nel 1990, anno in cui il Napoli vinse il secondo scudetto. 

Prima di tornare in hotel per cambiarci in vista della cena abbiamo acquistato online i biglietti per entrare nella Cappella Sansevero e vedere da vicino il famosissimo Cristo velato. Sono vietati foto e video ma credetemi che dal vivo è davvero emozionante quindi se amate l’arte non potete perdervelo!

Per cena potete fermarvi alla pizzeria di Matteo in Via dei Tribunali e dopo farvi un passeggiata a vedere il Duomo di Napoli.

GIORNO 2

Sveglia con calma perchè proprio sotto il nostro B&B abbiamo la fortuna di avere la famosa pasticceria Scaturchio. Una mini pastiera per me e una sfogliatella frolla per Fabio. A pochi passi dalla pasticceria troviamo anche il complesso di Santa Chiara e vi consiglio di perdervi nel chiostro maiolicato che è una piccola oase di pace e natura.

Prossima tappa: quartiere Vomero! Adesso sta a voi la scelta: farvi un’immensità di gradini per smaltire tutte le pizze e le sfogliatelle oppure fare come me e Fabio e prendere la funicolare. Una volta arrivati ci siamo diretti verso il vicino Castel Sant’Elmo. Abbiamo visitato tutto il castello e ovviamente ci siamo lasciati incantare dalla splendida vista mozzafiato di Napoli.

A pochi metri dal castello trovate anche la Certosa e il Museo nazionale di San Martino. Noi abbiamo preferito visitare il quartiere ma comunque mi hanno detto essere splendida se volete visitare la Certosa! In questo quartiere potete trovare anche la pizzeria Errio Porzio molto famosa.

Noi abbiamo deciso invece di andare a mangiare la pizza nell’Antica Pizzeria da Michele. Preparatevi a un’ora e mezza di attesa. Mi è stato chiesto su Instagram se mi fosse piaciuta o meno. Devo dire che le materie prima erano spaziali mentre per quanto riguarda l’impasto credo che abbia tanto altra concorrenza a Napoli perchè una cosa l’ho capita: si mangia bene proprio ovunque! Poi passeggiata lungo il porto ad ammirare il Maschio Angioino.

La sera abbiamo fatto una passeggiata in Via Toledo e se vi è rimasta ancora fame avrete solo l’imbarazzo della scelta con tutto lo street food a disposizione. D’obbligo il cuoppo di mare o terra che è un fritto misto super sfizioso e c’è anche quello vegetariano yeee! 😀

GIORNO 3

Ricordatevi di aggiungere tra una tappa e l’altra un giro in metro per riuscire a scendere a quella di Toledo. Secondo il Daily News la più bella fermata metropolitana al mondo!

Questa volta abbiamo fatto colazione nel bar storico di Napoli: il Gran Caffè Gambrinus. Il babà più buono del mondo io l’ho mangiato qui, ve lo dico! Se vi sedete all’interno i prezzi si alzano (5 euro a cappuccino) però devo dire che è davvero meraviglioso e profuma di tradizione come non mai.

Abbiamo fatto colazione al Gambrinus perchè la mattinata l’abbiamo dedicata al vicino Palazzo Reale di Napoli che fu la residenza storica dei viceré spagnoli per oltre 150 anni, della dinastia borbonica dal 1734 al 1861. Grazie Wikipedia haha

Dopo la visita potete pranzare e dirigervi verso Spaccanapoli dove troverete l’entrata per la Napoli Sotterranea! Consiglio caldamente di prenotare online i biglietti saltacoda perchè la fila è infinita e tante persone che erano lì da ore non sono riuscite neanche ad entrare perchè i posti erano già stati prenotati online. Vi lascio qui il link per prenotare: https://booking.napolisotterranea.org/

La guida è stata davvero esauriente e ci ha raccontato la nascita di questa immensa città sotterranea. A noi è piaciuta moltissimo e l’abbiamo messa fra le tappe da non perdere. So che molti la evitano perchè soffrono di claustrofobia ma la nostra guida prima di entrare fra i cunicoli ha chiarito subito che chi non se la sentiva poteva evitare quel tratto che ha la durata di 10 minuti. Tutto il resto è fattibilissimo! 🙂

Da qui abbiamo preso un taxi che ci ha portato all’aeroporto a 20 euro che devo dire soldi ben spesi perchè pieni di camminare.

Altri ristoranti che mi avete consigliato:

  • Da Masardone dietro la stazione centrale a mangiare la pizza fritta
  • Per vegani il ristorante da Cavoli Nostri, proprio vicino piazza del plebiscito scendendo verso il mare.
  • Colazione da Ciro a Mergellina con la Graffa, la ciambella fritta più buona dell’universo. Continuate sul lungo mare anche a piedi ed arrivate al Chioschetto di Ciro
  • La pizza di Pellone, vicino piazza nazionale (si va presto, intorno le 19.00, per non trovare folla).
  • Da Mary in galleria fa il miglior babà di Napoli
  • Pasta, patate e provola alla trattoria da Nennella ma attenzione c’è sempre fila.

Inoltre come sempre nel mio profilo  Instagram trovate le storie in evidenza “napoli”: www.instagram.com/angelaisai/

Buon viaggio amici!


Seguimi anche su instagram

*in questo sito sono presenti prodotti in affiliazione.