4 giorni a Parigi: cosa vedere, itinerario e ristoranti

Parigi, la Ville Lumière, è una di quelle città che non smetterò mai di visitare. Prima ci sono andata da bambina con i miei genitori, poi alle superiori, con le amiche, da sola, solo con mia mamma poi con Fabio… insomma, non riesco a starle lontana.


Infatti in questo articolo vedrete foto vecchissime e altre più recenti! 🙂


Spesso mi chiedono: “Perché torni sempre a Parigi? Con tutti i posti che potresti esplorare!” La risposta per me è semplice: Parigi ha quel qualcosa, come se ogni angolo custodisse una storia che aspetta solo di essere scoperta. Così, visita dopo visita, ho raccolto piccoli pezzi di questa città, fino a creare un itinerario che in 4 giorni racchiude l’essenza di Parigi, tra luoghi iconici e angoli meno conosciuti.

In breve: quattro giorni a Parigi bastano per vivere l’essenza della città.

Il mio itinerario: giorno 1 Tour Eiffel, Champs-Élysées e Place de la Concorde; giorno 2 Montmartre, Pigalle e l’Opéra Garnier; giorno 3 Notre-Dame (riaperta nel 2024), la Sainte-Chapelle e il Musée d’Orsay; giorno 4 il Louvre, Le Marais e una cena in un Bouillon storico.

Dagli aeroporti: da Orly la metro 14, da Charles de Gaulle il RER B, entrambi con il Ticket Paris Région ↔ Aéroports (14 €).

Voli e aeroporti

In breve: da Orly il modo più pratico è la metro 14, diretta in centro in circa 25 minuti; da Charles de Gaulle si usa il RER B o il Roissybus (fino all’Opéra); Beauvais è da evitare, se potete, perché lontano dal centro.

Se decidete di volare, l’aeroporto di Orly è sicuramente il più pratico: si trova a soli 14 km dal cuore di Parigi e con la metro 14 arrivate direttamente in centro senza cambi, in circa 25 minuti. Il biglietto si chiama Ticket Paris Région ↔ Aéroports e costa 14 € (tariffa aggiornata a gennaio 2026); lo stesso biglietto vale anche per arrivare da Charles de Gaulle con il RER B. Si acquista alle macchinette in stazione oppure, ancora più comodo, sull’app Île-de-France Mobilités. Attenzione a una cosa importante: il normale biglietto della metro (2,55 €) non è valido per l’aeroporto, e usarlo verso Orly rischia una multa. Se avete un iPhone, vi basta aprire il Wallet, aggiungere una carta trasporti, selezionare “Francia” e acquistare direttamente lì i biglietti. Io ho usato proprio questa opzione ed è stata super pratica.

Se volete solo comfort e zero pensieri, potete anche optare per Uber, che vi costerà tra i 30 e 40 € in base a dove alloggiate.

Se atterrate a Charles de Gaulle, potete scegliere il treno RER B (con lo stesso Ticket Paris Région ↔ Aéroports), che collega diverse stazioni parigine all’aeroporto, oppure il Roissybus, che ferma direttamente davanti all’Opéra.

Quello che invece vi sconsiglio è Beauvais, perché è parecchio lontano dal centro. La navetta ufficiale vi porta a Paris-Porte Maillot (vicino all’Arco di Trionfo) o a Saint-Denis Université, ma il tragitto dura circa 1 ora e 30 minuti e dipende molto dal traffico… quindi valutate bene se vale la pena.

Dove alloggiare a Parigi?

In breve: l’alloggio è la voce più cara di un viaggio a Parigi, quindi prenotate con largo anticipo. Le zone più comode e centrali sono Le Marais (la mia preferita), il Quartiere Latino e l’area tra Bastille e Opéra.

Parliamoci chiaro: l’alloggio a Parigi è probabilmente la parte più costosa del viaggio. Un po’ come in tutte le grandi capitali europee, trovare qualcosa di economico e ben posizionato è una vera impresa. Il mio consiglio è di prenotare con larghissimo anticipo, così da avere più scelta e prezzi meno proibitivi.

La mia zona preferita in assoluto è Le Marais: ben collegata, piena di negozi, ristoranti e vita a ogni ora del giorno. Ma ci sono anche altre aree comode e strategiche da valutare.

Hotel con un buon rapporto qualità-prezzo

  • Moris Grands BoulevardsVedi su Booking. A 15 minuti a piedi dal Centro Pompidou e a 750 metri dal Canal Saint-Martin.
  • Hotel Paix RepubliqueVedi su Booking. Nel cuore di Le Marais, vicino a Piazza della Repubblica, perfetto se volete stare immersi nell’atmosfera parigina.
  • Hotel Des ArenesVedi su Booking. Nel Quartiere Latino, posizione ottima a 10 minuti da Notre-Dame e a pochi passi dalla Senna.
  • ibis Paris Bastille OperaVedi su Booking. A soli 550 metri da Place de la Bastille. Ottimo compromesso prezzo/posizione, con la qualità tipica degli ibis.
  • Hôtel de GenèveVedi su Booking. A 300 metri dalla stazione Saint-Lazare e vicino alle Galeries Lafayette. Tre stelle semplice, ma con ottime recensioni e posizione super centrale.

Hotel 4 stelle, per chi vuole più comfort (indicativamente 250-400 € a notte)

  • Hotel L de Lutece – Notre-DameVedi su Booking. In un edificio del XVII secolo sull’Île Saint-Louis, a 10 minuti a piedi dal Panthéon e dal Pompidou. Atmosfera parigina al 100%.
  • Le Mathurin Hotel & SpaVedi su Booking. A 8 minuti dalla chiesa de La Madeleine e dall’Opéra Garnier, vanta un centro benessere Nuxe con vasca idromassaggio, hammam, sala vapore e servizio massaggi. Questo è proprio per un viaggio-coccola, dai! 🙂
  • Joro LivingVedi su Booking. Alloggi a soli 400 metri dall’Opéra, intorno ai 200 € a notte (prezzo indicativo) e con recensioni eccellenti.
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Itinerario

Giorno 1: Tour Eiffel, Champs-Élysées e Concorde

In breve: il primo giorno parte dalla Tour Eiffel (con le viste dal Trocadéro), prosegue lungo gli Champs-Élysées fino all’Arco di Trionfo e si chiude tra Place de la Concorde e il giardino delle Tuileries.

Dopo essere arrivati in hotel, correte a vedere la regina di Parigi: la magnifica Tour Eiffel. Prendetevi un attimo per guardarla da ogni angolazione: dal parco Champ de Mars, dal Pont d’Iéna che attraversa la Senna per collegare il Trocadéro, dal quale si può ammirare un’altra incredibile vista della Torre. Potete prendere una baguette dai chioschi che si trovano sulle scale dei giardini del Trocadéro, oppure una crêpe in perfetto stile parigino.

Volete salire sulla Tour Eiffel? Ricordatevi di acquistare online il biglietto sul sito ufficiale (in italiano, con i prezzi).

Ora che avete ammirato la Tour Eiffel, potete dirigervi verso le Champs-Élysées. Potete imboccare l’Avenue Montaigne (bellissima e piena di negozi di lusso) oppure l’Avenue George V (strada storica meravigliosa). Entrambe sono una gioia per la vista con i loro negozi di lusso.

Entrambe le vie vi ricongiungeranno con la via principale: l’Avenue des Champs-Élysées. Perdetevi tra i negozi di uno dei viali più famosi al mondo e ricordatevi di fare un salto anche alle Galeries Lafayette degli Champs-Élysées che, aperte nel marzo 2019 con i loro 6.500 metri quadrati, sono uno dei grandi magazzini più importanti del viale. Da vedere.

Quando raggiungete l’Arco di Trionfo sapete già cosa fare: salire i suoi gradini e godervi la vista di Parigi dall’alto. La vista ripagherà la fatica.

Ora potete tornare indietro, magari facendo la strada opposta a quella di prima, e prendetevi due macaron. Dove? Se siete alla ricerca di foto wow, alle Ladurée, anche se, a essere sincera, a me non piacciono proprio, perché i miei macaron del cuore rimangono quelli di Pierre Hermé. Trovate un punto vendita proprio nel vialone degli Champs.

Ora dirigetevi a piedi verso Place de la Concorde, una delle piazze più suggestive e grandi di tutta la Francia. Pensate che qui sono stati giustiziati Luigi XVI e Maria Antonietta!

Se proseguite troverete il meraviglioso giardino delle Tuileries (Jardin des Tuileries).

Visto che è ora di cena, potete andare al vicino Le Florentin. Locale molto bello, e abbiamo mangiato benone! 🙂

Per scoprire la mia personale lista dei posti dove fare colazione, pranzare, fare aperitivo e cenare ti rimando al mio articolo dedicato QUI.
Foto in via Rue de l'université
Felice con i macarons di Hermé
Le florentin

Giorno 2: Montmartre, Opéra e Galeries Lafayette

In breve: il secondo giorno è dedicato a Montmartre (Sacré-Cœur, Place du Tertre, i luoghi di Amélie), poi Pigalle e il Moulin Rouge, l’Opéra Garnier e la terrazza panoramica gratuita delle Galeries Lafayette.

Oggi la giornata è dedicata al mio posto preferito: Montmartre. Potete prendere la metro e scendere alla fermata Anvers oppure a quella di Abbesses. Entrambe vi faranno scendere nei pressi di Montmartre. La mia preferita è sicuramente Anvers, perché vi permette di percorrere la Rue de Steinkerque, piena di negozietti con tanti souvenir che vi faranno fermare a ogni metro. Potete anche concedervi una delle meravigliose crêpe che vedrete ovunque. Quando la stradina finisce vi trovate subito davanti lei: maestosa, imponente, meravigliosa.

Potete prendere la funicolare ma, su su amici, potete anche salire le scale per arrivare di fronte alla basilica del Sacro Cuore. Appena arrivati (con il fiatone) giratevi e fate una foto allo spettacolo che vi troverete di fronte: un’altra incredibile vista di Parigi dall’alto. Se non c’è fila fate un giro dentro la Basilica visto che ci siete (nulla di indimenticabile a mio parere, quindi valutate in base alla fila).

Cafè des 2 moulins
Crêperie Rozell Café - IMPERDIBILE!

Ora è il momento di perdervi tra le viuzze di Montmartre, di respirare la magia che è in grado di regalare questo quartiere. Ricordatevi di assaggiare una delle meravigliose crêpe salate e dolci oppure, se ne siete amanti, non perdetevi le famose lumache di Montmartre!

Io di solito preferisco mangiare una crêpe salata in uno dei ristorantini che si affacciano su Place du Tertre, la famosa e principale piazza di Montmartre, dove troverete tanti artisti pronti a farvi un autoritratto.

Finito il giro, ricordatevi di fare una tappa nel famoso locale del Favoloso Mondo di Amélie: Le Café des 2 Moulins. Ordinate un bicchiere di rosé, una crema catalana e fate una sosta in bagno. Se siete fan di Amélie, IMPAZZIRETE!

Nei dintorni trovate anche il muro dei “ti amo”, carino da vedere, il ristorante La Maison Rose, simbolo di Montmartre, e Le Lapin Agile, storico cabaret che ha visto passare Picasso, Modigliani e molti altri.

Ora potete tranquillamente dirigervi verso il Moulin Rouge e passeggiare tra i mille locali del quartiere a luci rosse parigino: Pigalle. Info utile: davanti al Moulin Rouge c’è il ristorante Rouge Bis Paris, per una zuppa di cipolle buonissima!

Ora potete dirigervi verso l’Opéra (attenzione: gli orari di apertura vanno dalle 10 del mattino alle 5 del pomeriggio, quindi valutate se visitarla al mattino o al pomeriggio; controllate comunque gli orari aggiornati sul sito, perché cambiano con stagione ed eventi). Potete prenotare l’ingresso sul sito ufficiale.

L’edificio, inaugurato nel 1875, è un vero capolavoro: tra marmi, stucchi dorati e il celebre soffitto dipinto da Chagall, vi sembrerà di entrare in un palazzo reale più che in un teatro.


A pochi passi da qui trovate i celebri Galeries Lafayette, il grande magazzino più iconico di Parigi (la sede storica di Boulevard Haussmann). Non limitatevi allo shopping: salite fino al piano superiore, precisamente alla terrazza panoramica de La Coupole, per ammirare una delle viste più belle della città, completamente gratuita! Da lassù avrete davanti a voi i tetti di Parigi, con la Tour Eiffel e l’Opéra a fare da cornice.

Giorno 3: Île de la Cité, Quartiere Latino e Musée d’Orsay

In breve: il terzo giorno è dedicato all’Île de la Cité e alla Rive Gauche: Notre-Dame (riaperta nel 2024), la Sainte-Chapelle, la libreria Shakespeare and Company, il Quartiere Latino e il Musée d’Orsay.

Pronti? Oggi si parte alla volta di Notre-Dame! Potete prendere la metro e scendere a Cité oppure a Saint-Michel. Prima di arrivare, attraversate il Pont Neuf, lo storico ponte che collega l’Île de la Cité: uno dei luoghi più iconici della città, dove negli anni ho collezionato alcuni dei miei scatti preferiti.

Segnatevi anche una tappa al Marché aux fleurs (il mercato dei fiori Reine Elizabeth II), che da oltre due secoli incanta parigini e turisti con i suoi fiori colorati. Una nota: lo storico mercato degli uccellini che si teneva qui la domenica ha chiuso definitivamente a fine 2022 per ragioni di benessere animale, quindi oggi resta solo quello dei fiori.

E finalmente eccola, Notre-Dame: dopo l’incendio del 2019 e cinque anni di restauro, ha riaperto l’8 dicembre 2024 ed è di nuovo uno dei simboli assoluti di Parigi. L’ingresso è gratuito, ma conviene prenotare online sul sito ufficiale: la prenotazione (facoltativa, ma utile per evitare le code) si apre solo 2-3 giorni prima. I biglietti compaiono solitamente la mattina stessa o il giorno prima: verso le 8:00 controllate subito. Noi siamo riusciti a prenotare alle 8:30 per l’ingresso delle 14. In alternativa potete mettervi in fila senza prenotazione: se ci andate presto, prima delle 10, l’attesa non dovrebbe essere troppo lunga.

Nei dintorni trovate anche il Palazzo della Giustizia e la meravigliosa Sainte-Chapelle, con le sue vetrate colorate che lasciano senza fiato. Quest’ultima va prenotata qualche settimana prima sul sito ufficiale (in italiano).

Poco distante c’è la storica libreria Shakespeare and Company, luogo legato a scrittori come Hemingway, Joyce e Fitzgerald. Dentro non si possono fare foto, ma vi assicuro che l’atmosfera vale da sola la visita.

A questo punto vi sarà venuta fame! Se avete seguito il mio consiglio e vi trovate già nel Quartiere Latino, siete nel posto perfetto: pieno di locali tipici, negozi di souvenir e ristoranti etnici di ogni tipo. Qui ci sono anche moltissime crêperie: la mia preferita è Chez Suzette (qui il menu), dove ordino sempre la galette salata Kermaria con formaggio raclette, cipolle caramellate e pomodori, e ci faccio pure un’aggiunta di uovo.

Per il pomeriggio vi consiglio il mio museo preferito: il Musée d’Orsay. Ospitato in una splendida ex stazione ferroviaria, raccoglie capolavori dell’Impressionismo e del Post-Impressionismo. Qui potete ammirare opere di Monet, Renoir, Van Gogh e Degas, solo per citarne alcuni. Vi consiglio di prenotare in anticipo l’ingresso sul sito ufficiale.

Terminata la visita, potete anche visitare la vicinissima Biblioteca Mazarine, la più antica biblioteca pubblica francese (accesso gratuito).

E se avete ancora energie, una passeggiata nei bellissimi giardini di Lussemburgo, che sono uno spettacolo!

Marché aux fleurs et aux oiseaux
Notre-Dame
Shakespeare and Company
Musée d'Orsay
Biblioteca Mazarine

Giorno 4: Louvre, Le Marais e i Bouillon storici

In breve: l’ultimo giorno parte dal Louvre, prosegue nel Marais (con Place des Vosges), e si chiude con un Bouillon storico e una passeggiata sul Canal Saint-Martin.

Sveglia presto: oggi vi aspetta il Louvre, il museo più visitato al mondo. Vi consiglio di prenotare i biglietti online sul sito ufficiale.

Il museo è chiuso tutti i martedì, il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre. Il biglietto intero costa 22 € per i residenti UE/SEE; dal 14 gennaio 2026 i visitatori da Paesi extra-UE pagano invece 32 €. Resta gratis per i minori di 18 anni e per i residenti UE sotto i 26 anni (oltre ad altre categorie consultabili sul sito).

Al Louvre tutti vogliono vedere la Monna Lisa di Leonardo da Vinci, ma le opere da non perdere sono tantissime, come la Venere di Milo, Il Giuramento degli Orazi di David, La Libertà che guida il popolo di Delacroix, Amore e Psiche di Canova (da piantino) e molte altre!


Secondo me, anche arrivando alle 9 del mattino, non ne uscirete prima dell’ora di pranzo: il museo è enorme e pieno di capolavori, quindi prendetevela con calma.


Il pomeriggio potete dedicarlo al mio quartiere preferito: Le Marais. È una delle zone più vive di Parigi, con vie piene di boutique indipendenti, locali e pasticcerie storiche. Poco distante, nella zona di rue Montorgueil, trovate Stohrer, la pasticceria più antica di Parigi (fondata nel 1730!), famosa per i suoi dolci tradizionali. Ci avevo fatto un video ad hoc, lo trovate QUI.


Sempre nei dintorni non perdetevi Place des Vosges, una delle piazze più eleganti della città, e Place de la Bastille, simbolo della Rivoluzione Francese.

Per pranzo o cena vi consiglio un’esperienza tipica: provare un Bouillon. Si tratta di ristoranti popolari nati nell’Ottocento, che ancora oggi servono piatti della cucina francese a prezzi accessibili. Uno dei più conosciuti è il Bouillon République, dove potrete assaggiare escargot, boeuf bourguignon, soupe à l’oignon e tanti altri piatti tradizionali senza spendere una fortuna. Mi raccomando, prenotate in anticipo se non volete fare una lunga fila! Trovate QUI il sito ufficiale.


In alternativa consiglio il ristorante Le Procope, il più antico di Parigi! Oltre a essere una chicca a livello estetico, si mangia anche davvero benissimo! Più costoso dei Bouillon, ma ne vale la pena. Potete trovare menu e prenotare qui sul sito ufficiale.


E per concludere la giornata in bellezza, fate una passeggiata serale lungo il Canal Saint-Martin: l’atmosfera qui è rilassata, con bar e bistrot che si affacciano sull’acqua, perfetti per vivere un lato più autentico di Parigi.

Bouillon Republique
Ristorante Procope

Non è finita qui…

Nel mio blog trovate altri articoli dedicati a Parigi che vi aiuteranno durante il vostro viaggio:

Inoltre, sul mio profilo Instagram trovate:

  • Un video con il riassunto di questo itinerario. Lo trovi QUI
  • La prima parte delle storie in evidenza, dove sono andata a Giverny in uno dei miei viaggi in solitaria. Puoi trovarle QUI
  • La seconda parte delle storie in evidenza, durante alcuni viaggi a Parigi con Fabio. Le trovi QUI

Quattro giorni a Parigi non basteranno mai per scoprire tutto, ma sono perfetti per innamorarsene ancora di più. Ogni volta che torno porto con me un nuovo ricordo, un angolo nascosto, un sapore diverso… ed è proprio questo il bello: Parigi non smette mai di sorprendere.

Cosa mettere in valigia per Parigi (le cose che ci hanno salvato)

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Domande frequenti su Parigi

Quanti giorni servono per visitare Parigi?

Con 4 giorni vedi i luoghi iconici e qualche angolo meno turistico, ed è il taglio di questo itinerario. Ma te lo dico da una che ci torna da quando era bambina: Parigi non si esaurisce mai, e ogni volta scopro qualcosa di nuovo. Quattro giorni sono perfetti per una prima volta completa ma se hai più tempo, tanto meglio.

Come arrivare dall’aeroporto al centro di Parigi?

Da Orly il modo più pratico è la metro 14, diretta in centro in circa 25 minuti. Da Charles de Gaulle puoi prendere il RER B oppure il Roissybus fino all’Opéra. In entrambi i casi serve il Ticket Paris Région ↔ Aéroports, che costa 14 € (lo stesso biglietto vale per tutti e due gli aeroporti). Attenzione: il normale biglietto della metro non è valido per l’aeroporto. Beauvais, invece, lo eviterei: è lontano e ci vuole oltre un’ora e mezza.

Quanto costa il biglietto del Louvre?

Il biglietto intero costa 22 € per i residenti UE/SEE, mentre dal 14 gennaio 2026 i visitatori da Paesi extra-UE pagano 32 €. È gratuito per i minori di 18 anni e per i residenti UE sotto i 26 anni. Conviene prenotarlo online sul sito ufficiale, perché il museo è enorme e molto affollato: io metto in conto almeno mezza giornata.

Qual è il periodo migliore per andare a Parigi?

I periodi migliori secondo me sono tra maggio e giugno quando il clima è piacevole e non ci sono ancora le ondate di turisti e io personalmente vado spesso tra fine agosto e settembre. Non ho mai trovato tanta gente in questo periodo e si può stare in maniche corte di giorno (attenzione ci sta trovare anche giornata molto calde) e con cardigan la sera.