Viaggio in Brasile: tutto quello che devi sapere prima di partire (documenti, sicurezza, cosa portare in valigia)

Aerial view of Rio de Janeiro with Sugarloaf Mountain overlooking a dense city and Guanabara Bay.

Quando abbiamo iniziato a organizzare il nostro primo viaggio in Sud America, e in particolare in Brasile, le domande erano davvero tantissime. Servirà il visto? E il vaccino per la febbre gialla? Quanto è sicuro davvero? Si può pagare con la carta o devo cambiare un sacco di soldi? E in valigia, cosa mi porto per andare in Amazzonia? 🤯

Insomma, pur amando organizzare i viaggi nei minimi dettagli, davanti a un Paese così vasto e così diverso dal nostro mi sono trovata a fare un po’ di ricerca extra per non arrivare impreparata. E adesso che siamo tornati, con tutta l’esperienza sul campo, ho deciso di raccogliere in un unico articolo tutto quello che avrei voluto trovare già pronto prima di partire.

In questa guida pratica troverai:
✅ Documenti necessari per entrare in Brasile
✅ Vaccinazioni e profilassi consigliate (soprattutto per l’Amazzonia)
✅ Voli internazionali e interni: con quali compagnie abbiamo volato e i nostri consigli per risparmiare
✅ Moneta e pagamenti: come ci siamo trovati e quanto cash serve davvero
✅ Quando andare: il periodo migliore in base a cosa vuoi vedere
✅ Sicurezza: la verità senza filtri sulla nostra esperienza
✅ Connettività ed eSIM: come restare sempre online
✅ Cosa mettere in valigia, con una sezione speciale dedicata all’Amazzonia (perché lì servono cose specifiche che non vi aspettate!)

Se invece state cercando il racconto vero e proprio del nostro itinerario, con tutte le tappe giorno per giorno, lo trovate qui 👉 [Itinerario Completo Brasile]

Statue of Christ the Redeemer with arms outstretched against a blue sky, a woman in sunglasses stands in the foreground.

Documenti

Per entrare in Brasile come turisti basta il passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi. Per noi italiani non serve il visto per soggiorni fino a 90 giorni. Una preoccupazione in meno!

 

Vaccinazioni

In Brasile non c’è nessun vaccino obbligatorio per entrare nel Paese. Detto questo, parlando con il nostro medico di base, che era già stato in Brasile in passato, ci ha consigliato, come precauzione per i giorni in Amazzonia, di prendere una piccola profilassi in compresse. Si tratta di un farmaco molto leggero, da assumere 10 giorni prima del viaggio. Vi confermo che né io né Fabio abbiamo avuto mezzo sintomo o effetto collaterale, è andato tutto liscio.
⚠️ Non faccio nomi di farmaci perchè è importante che ne parliate con il vostro medico prima di partire: vi saprà consigliare in base alla vostra situazione.



Assicurazione di viaggio

Lo dico sempre e lo ripeto: l’assicurazione per quanto possa sembrare una spesa “in più”, è davvero l’ultima cosa su cui risparmiare. Specialmente quando si parte per un viaggio lungo, dall’altra parte del mondo, in zone come l’Amazzonia dove un imprevisto sanitario può trasformarsi in un grattacapo (ed economicamente in un disastro). Io da un paio d’anni mi affido a Heymondo: hanno un’assistenza 24/7 con chat medica direttamente dall’app, copertura per perdita bagagli, ritardi, annullamenti e tutto quello che potete immaginare. Il bello è che gestisci tutto comodamente dal tuo telefono: se succede qualcosa, in due click hai assistenza.
Consiglio: quando scegliete la polizza, prendete sempre quella un po’ più costosa tra quelle proposte da Heymondo. Costa qualche decina di euro in più ma offre massimali molto più alti, e in caso di emergenza vera (un ricovero, un rimpatrio sanitario) fa davvero la differenza. Non scendete a compromessi su questo.
🎁 Sconto per voi: se acquistate la vostra Heymondo cliccando questo link avete automaticamente uno sconto del 10% su qualsiasi assicurazione. Mi raccomando, attivatelo passando dal link, altrimenti lo sconto non parte.

Voli internazionali

Noi siamo volati da Milano con Air France (con scalo a Parigi), e ci siamo trovati benissimo. Un’altra compagnia con prezzi davvero competitivi è TAP Portugal, che fa scalo a Lisbona, l’avevamo guardata in fase di prenotazione e aveva tariffe ottime.

📌 Consiglio: prenotate con largo anticipo, idealmente 6-7 mesi prima. È il modo più sicuro per accaparrarsi le offerte migliori, perché avvicinandosi alla partenza i prezzi salgono parecchio.

 

Voli interni

Il Brasile è enorme e per spostarsi da una zona all’altra servono i voli interni. Noi ne abbiamo fatti ben 8 durante questo viaggio, sempre con LATAM, e devo dire: sono stati eccezionali. Mai un ritardo, mai una valigia persa, sito e app facilissimi da usare anche in italiano.
Ah, un dettaglio: nei voli interni di solito è incluso un bagaglio in stiva da 23 kg, ma controllate sempre la tariffa che acquistate.

 

Moneta e pagamenti

In Brasile la moneta ufficiale è il Real brasiliano (BRL). La cosa che mi ha sorpreso tantissimo è che si paga davvero ovunque con la carta di credito: dai ristoranti agli hotel, dai negozi alle bancarelle, persino i venditori in spiaggia hanno tutti il POS in mano. 
Io non ho cambiato un solo euro a Rio. Ho cambiato giusto qualcosina in contanti per dare le mance alle guide durante le escursioni.

 

Quando andare

Noi siamo partiti a inizio aprile e vi racconto come è andata, così potete farvi un’idea.
A Rio de Janeiro è stato tutto perfetto: era appena iniziato il loro autunno, le temperature erano piacevoli, non faceva un caldo esagerato e si stava davvero benissimo per girare la città.
Nella zona nord invece ( noi abbiamo fatto Amazzonia e Lençóis Maranhenses) eravamo in piena stagione delle piogge. Diciamo che non è il periodo perfetto, perché più di qualche temporale è arrivato, ma la parte super positiva è che abbiamo trovato pochissimi turisti ovunque. Un lusso, soprattutto in posti come i Lençóis, che in alta stagione sono presi d’assalto.

Per darvi un quadro completo, ecco cosa ci hanno detto le guide:

Da giugno iniziano ad arrivare i primi turisti. Tra agosto e settembre si entra nella stagione secca ed è il periodo più affollato (e anche con le lagune dei Lençóis al massimo del loro splendore).
Da dicembre a marzo è estate brasiliana: caldissimo a Rio, perfetto per le spiagge, ma piogge frequenti al nord. Il periodo “ideale” sulla carta sarebbe da giugno a settembre, ma se come noi non amate la folla e accettate qualche acquazzone tropicale, anche aprile è una buonissima opzione. 🌧️

Woman in a bikini stands on white sand dunes, turquoise water in the background; she shields her eyes from the sun and has tattooed arms.
Coastal bay with green cliffs, white sandy beach, and a distant city along the shore; boats dot the water under a clear blue sky.

Connettività ed eSIM

Per la SIM in Brasile non ho nemmeno preso in considerazione la SIM fisica. Mi ero informata online più per curiosità che altro, ed è venuto fuori che è un po’ un casino, pare serva addirittura un documento brasiliano per attivarla. Quindi addio. 🙃

Come in tutti i miei viaggi, anche stavolta ho usato Holafly, che ormai è la mia compagna fissa in ogni partenza. Ho preso la eSIM con dati illimitati ed è stata una pace totale: zero pensieri, sempre connessa, navigazione fluida ovunque (anche a Manaus e nei Lençóis, dove la copertura è quella che è).📌 Piccolo promemoria: con il mio codice amico ANXHELA avete un piccolo sconto sull’acquisto di qualsiasi eSIM Holafly. Potete comprarla online quando volete: mesi prima della partenza o anche il giorno stesso. Una volta acquistata, vi arrivano le istruzioni: sono facilissime, l’installazione si fa in due minuti e poi non ci pensate più. 

 

 

Come muoversi in Brasile

Per spostarsi nelle città, niente di particolarmente complicato. Abbiamo usato sempre Google Maps per orientarci a piedi nei vari quartieri (a Rio è essenziale per non perdersi tra Copacabana, Ipanema e Leblon).
Uber per le distanze più lunghe: comodissimo, efficiente e davvero economico. Ne abbiamo presi tantissimi durante il viaggio e ogni corsa costava davvero pochi euro. È diventato il nostro mezzo principale.

A Rio esiste anche la metropolitana, ma diverse persone del posto ci avevano consigliato di optare direttamente per Uber per una questione di sicurezza, soprattutto la sera. Abbiamo seguito il consiglio e devo dire che non ci è mancata: con Uber così economico e capillare, non c’è davvero motivo di complicarsi la vita.

 

Sicurezza in Brasile: la nostra esperienza


Devo essere onesta: prima di partire ci hanno fatto un terrorismo pazzesco sul Brasile. “Non portarti l’Apple Watch.” “Evita di indossare anelli, anche la fede.” “Tieni sempre 30 reais nel portafoglio così se ti rapinano almeno hai qualcosa da dare e ti lasciano in pace.”


Nonostante io viaggi davvero tanto, credo di non aver mai subito così tanto allarmismo pre-partenza per nessuna destinazione. E sinceramente, già dall’inizio mi sembrava tutto un po’ esagerato: davvero un posto così turistico come Rio poteva essere un campo di guerra a cielo aperto? Mi pareva strano. Quindi sono partita con il mio Apple Watch al polso e con la fede al dito. E avevo ragione io.


Vi racconto com’è davvero: a Rio ci sono effettivamente molti senzatetto, più di quanti me ne aspettassi, su questo non vi mento. Ma c’è altrettanta presenza di polizia. Nelle zone turistiche ogni 300 metri trovate una macchina della polizia parcheggiata, e proprio per questo motivo l’atmosfera è super tranquilla: tutti girano con l’Apple Watch al polso, con il telefono in mano, senza ansie particolari.


Questo non significa che si possa essere superficiali. Bisogna avere delle accortezze importanti:


– Non è l’Asia, dove puoi imbucarti nei vicoli più nascosti per scoprire i posti più autentici. Qui devi rimanere nel “tracciato”: le zone sicure sono quelle turistiche delle spiagge: Copacabana, Ipanema, Leblon e dintorni. Noi abbiamo evitato di addentrarci in altre aree, a meno che non fossimo accompagnati da una guida. Siamo comunque nel paese delle favelas quindi “i posti autentici” qui meglio farli con guida. 
– Se siete viaggiatori abituati a girare in Europa, lo saprete già che non si sventola il telefono in giro (tenetelo sempre molto stretto, in borsa o con il laccetto tipo QUESTO), non si tiene il portafoglio in tasca dietro, si sta attentissimi negli affollamenti. I pickpocket esistono qui come a Parigi, a Londra, a Roma, a Barcellona. Niente di nuovo, davvero. Dopo i miei viaggi in giro per le grandi capitali europee, in Brasile mi sono mossa allo stesso modo.
– In spiaggia se lasciate la borsa incustodita ve la fregano. Però dai, me la freghereberro anche nel paesino dove ci conosciamo tutti. Quindi è puro buon senso: non lasciate mai oggetti di valore senza qualcuno che li tenga d’occhio, è una regola universale.

 

Conclusione della nostra esperienza: tutto è filato liscio. Non mi sono mai sentita in pericolo, non ho mai avuto un timore reale, non è successo nulla di sgradevole in nessuna delle tappe. Sono tornata a casa sana e salva. Quindi, se state pensando di andare in Brasile e vi stanno bombardando di racconti apocalittici come è successo a me, prendeteli con le pinze. Andate, divertitevi, usate il buon senso e godetevela.

Cosa mettere in valigia (soprattutto per l’Amazzonia)

Per Rio, Foz e i Lençóis Maranhenses la valigia è abbastanza standard da viaggio tropicale: costumi, abiti leggeri, scarpe comode per camminare, costume da bagno extra, una felpa leggera per le serate (a Rio in autunno la sera può fare fresco). Niente di particolarmente complicato.

 

L’Amazzonia, invece, è un capitolo a parte.

 

Quando abbiamo prenotato il soggiorno al lodge nella foresta, ci hanno mandato una lista di abbigliamento obbligatorio per poter partecipare ai trekking nella giungla. Non un consiglio amichevole: senza quelle cose proprio non ti fanno fare l’escursione. 

 

Ho creato una cartellina su Amazon con tutte le cose che ho acquistato. Trovate QUI la LISTA completa.

 

Dentro ci trovate cose come il repellente antizanzare super forte che è in assoluto l’oggetto che mi ha salvato la vita in Amazzonia. Le zanzare nella foresta sono giganti quindi è necessario un repellente specifico per zone tropicali, di quelli “molto forti” formulati apposta per ambienti come questo. Per i trekking nella giungla è obbligatorio coprire gambe e braccia: quindi pantaloni lunghi e camicie/magliette a manica lunga. Attenzione che i vestiti devono essere leggeri (o morite di caldo) e di colore chiaro. Le zanzare e gli altri insetti pungono molto più facilmente chi indossa indumenti scuri. Nella mia lista QUI trovate pantaloni e camicie tecniche leggere, ad asciugatura rapida e con protezione UV 50+. Un altro must per me è stato il cappellino tecnico con visiera lunga e copricollo posteriore: ti protegge dal sole (che quando spunta picchia forte) e dagli acquazzoni improvvisi che arrivano in pochi secondi.

Servono poi scarpe da trekking possibilmente impermeabili, una dry bag per proteggere telefono, macchina fotografica e documenti durante le escursioni in canoa o sotto la pioggia, poncho impermeabile, crema solare e tantissime altre cose che trovi sempre nella mia lista grazie alla quale arrivi in Brasile con la valigia pronta senza impazzire. ✨

Person wearing a beige cap and white shirt looks through black binoculars beside a calm lake.
Back view of a person in a beige shirt carrying a black waterproof backpack among dense tropical plants in a jungle setting.
Woman taking a mirror selfie in a bedroom, wearing an olive green jacket over a white t-shirt, holding a blue phone with a ring grip.

E con questo siamo arrivati alla fine di questa guida pratica. Spero che tutte queste informazioni vi siano utili per organizzare al meglio il vostro viaggio in Brasile e per arrivare lì preparati, sereni e con la valigia giusta. Se vi va di sbirciare ancora un po’ del nostro viaggio prima di prenotare il vostro, vi aspetto sul mio profilo Instagram @angelaisai: trovate tutte le storie in evidenza dedicate al Brasile, e poi un sacco di post e reel con i panorami più belli, i nostri momenti preferiti e quei dettagli che in un articolo non si riescono mai a raccontare tutti. ✨

E se invece volete il racconto completo del nostro itinerario di 18 giorni, con tutto quello che abbiamo visto e fatto a Rio, Foz do Iguaçu, in Amazzonia e ai Lençóis Maranhenses, lo trovate qui 👉 Viaggio in Brasile: itinerario di 18 giorni tra Rio, Foz do Iguaçu, Amazzonia e Lençóis Maranhenses

Boa viagem! ✈️🌴