Viaggio in Brasile: itinerario di 18 giorni tra Rio, Foz do Iguaçu, Amazzonia e Lençóis Maranhenses

Il Sud America era nella nostra lista dei sogni da tantissimo tempo. Sapete quei viaggi che rimandi anno dopo anno perché sembrano sempre “troppo lontani”, “troppo complicati da organizzare”, “magari l’anno prossimo”? Ecco, per noi il Sud America era esattamente quello. Poi, a un certo punto, abbiamo deciso che era il momento.


Ma da dove si comincia quando davanti hai un continente intero da scoprire? La scelta, per noi, è caduta quasi naturalmente sul Brasile: un Paese che da solo sembra racchiudere mille mondi diversi. Il posto perfetto per un primo assaggio di Sud America.

Abbiamo costruito un itinerario di 18 giorni che ci ha portati da Rio de Janeiro alle cascate di Foz do Iguaçu, dal cuore dell’Amazzonia alle dune incredibili dei Lençóis Maranhenses. Un viaggio intenso, sinceramente anche abbastanza faticoso, ma che ci ha riempito gli occhi. 🇧🇷


In questo articolo vi racconto tutto: le tappe, cosa fare in ognuna, e i consigli pratici per organizzarvi al meglio.


Prima di partire con il racconto, una cosa importante: se state organizzando il vostro viaggio e avete bisogno di info pratiche su documenti, vaccinazioni, sicurezza, eSIM e cosa mettere in valigia (soprattutto per l’Amazzonia, dove serve roba specifica!), ho preparato una guida dedicata per non appesantire questo articolo. La trovate qui 👉 Viaggio in Brasile: tutto quello che devi sapere prima di partire.

Tappa 1 — Rio de Janeiro (4 giorni)

Abbiamo dedicato 4 giorni pieni a Rio appena arrivati in Brasile e poi al ritorno altri 2. Secondo me, considerando che le cose da vedere sono tante e che alcune escursioni richiedono praticamente una giornata intera, 6-7 giorni a Rio sono perfetti.

 

Cristo Redentore

Il Cristo Redentore è uno di quei luoghi che vedi mille volte in foto e ti chiedi se dal vivo ti emozionerà davvero. La mia risposta è: sì, e parecchio.
Il consiglio numero uno che vi posso dare è uno solo: andate prestissimo. Sveglia alle 6-7 del mattino e via, perché siamo arrivati appena aperto e c’era già una marea di gente. Figuriamoci più tardi.
L’altra grande variabile è il meteo: tantissime persone arrivano lassù e si trovano il Cristo completamente avvolto dalle nuvole, non si vede praticamente nulla. Noi siamo stati fortunati, abbiamo beccato un cielo azzurrissimo e la vista a 360 gradi su Rio era qualcosa di pazzesco: la baia, il Pan di Zucchero in lontananza, Copacabana, Ipanema… tutto sotto i tuoi piedi. ✨

📌 Tip: prenotare sul sito ufficiale richiede tempi lunghissimi e spesso le nostre carte non vengono accettate dal sistema. Vale la pena spendere qualcosina in più GetYouGuide QUI con il loro tour guidati e di gruppo o in alternativa su Viator QUI trovate proprio il biglietto salta fila.

 

Pan di Zucchero

Il Pan di Zucchero è l’altro simbolo iconico di Rio e si raggiunge con due funivie consecutive (prima fino al Morro da Urca, poi fino alla cima del Pan di Zucchero vero e proprio).
Era affollatissimo. E quando dico affollato intendo file interminabili. Noi abbiamo preso il pass express che ti permette di saltare la fila e ve lo dico chiaramente: anche se costa di più, lo rifarei senza pensarci due volte. Potete acquistarlo su Viator QUI. Stare in coda al sole tropicale per ore non è il modo migliore di iniziare la giornata. Il tempo che guadagnate vale ogni euro speso. 
La vista dalla cima è spettacolare, soprattutto al tramonto se riuscite a programmarvi così.

 

Escadaria Selarón

Ci siamo arrivati comodamente in Uber (a Rio Uber è praticamente la soluzione per tutto, come vi dicevo nella guida pratica che trovi qui). L’Escadaria Selarón è una scalinata realizzata dall’artista cileno Jorge Selarón che collega Lapa al quartiere bohémien di Santa Teresa, completamente ricoperta di piastrelle colorate provenienti da tutto il mondo. Davvero molto caratteristica e iconica!

 

Morro Dois Irmãos

Questo è stato uno dei momenti più intensi del nostro tour di Rio. Il Morro Dois Irmãos è un sentiero che parte dalla favela Vidigal e sale fino alla cima della “Collina dei Due Fratelli”, con una vista su Ipanema, Leblon e l’estremità sud di Rio che è semplicemente tra le più belle in assoluto della città.
Detto questo, vi avviso onestamente: è davvero molto impegnativo. Per quanto mi riguarda è stato uno dei trekking più faticosi del viaggio, sentiero ripidissimo, caldo umido tropicale, dislivello importante. Ce l’abbiamo fatta ma che fatica amici.
Tantissimi tour partono prima dell’alba per arrivare in cima con le prime luci e in teoria è suggestivo. Ma sinceramente: già con la luce del giorno è stato faticoso, non oso immaginare farlo al buio con la torcia frontale. Se siete allenati e amate le sfide ok, altrimenti scegliete l’orario diurno e arrivateci con calma. Su Viator QUI avete l’imbarazzo della scelta sui tour!

 

Foresta di Tijuca + Giardino Botanico

La Foresta di Tijuca è una delle più grandi foreste urbane del mondo e attraversarla è un’esperienza interessante per capire il “polmone verde” di Rio. Il Giardino Botanico invece, sinceramente? Carino, ma niente di che. È piacevole da fare se siete appassionati di piante e orchidee, ma se avete poco tempo o non vi interessa particolarmente la botanica, secondo me potete tranquillamente saltarlo e dedicare quella mezza giornata ad altro.

Statue of Christ the Redeemer with arms outstretched against a blue sky, a woman in sunglasses stands in the foreground.
Cristo
Coastal bay with green cliffs, white sandy beach, and a distant city along the shore; boats dot the water under a clear blue sky.
Vista pan di zucchero
Escadaria Selaron
Aerial view of a coastal city with tall buildings, a long sandy beach, and green hills in the foreground.
Vista con drone Morro Dos Irmaos (clicca qulla foto per il video)

Favela Rocinha

Vi dico subito: la visita alla favela è stata pazzesca, e probabilmente una delle esperienze più significative di tutto il viaggio in Brasile.
Andare in Rocinha, la favela più grande di Rio e di tutto il Brasile, accompagnati da una guida specializzata, vi fa capire che la realtà è molto più complessa, sfaccettata, viva e umana di quello che ci immaginiamo. È una “città dentro la città”, con la sua economia, le sue regole, la sua cultura.
Saliamo in cima con dei moto-taxi e poi scendiamo a piedi attraverso i vicoli, osservando da vicino com’è la vita quotidiana. Tutto rigorosamente con il massimo rispetto per i residenti infatti niente foto (solo la guida potrà dirvi quando poter far foto).
📌 Importante: la favela si visita SOLO con guide ufficiali e specializzate. Non si va lì da soli. Mai. QUI potete scegliere il tour che preferite.

 

Copacabana e Ipanema

Le spiagge di Copacabana e Ipanema sono Rio. Sì, è vero, sono affollatissime. Schiacciati come sardine sull’asciugamano. Ma è proprio questo il bello: l’atmosfera è quella di una città che vive la spiaggia come fosse il salotto di casa. La cosa più divertente in assoluto è osservare la sfilata infinita di ambulanti che passano vendendo letteralmente di tutto: caipirinhas, açaí, granchi grigliati, bikini, occhiali da sole, parei, cocco fresco… non finisce mai. Uno spettacolo nello spettacolo.
🎥 Qui trovate il reel che ho fatto in spiaggia, che secondo me rende l’idea molto meglio di qualsiasi descrizione possa fare a parole. 😄
Una chicca super carioca: le Havaianas personalizzate.
Una cosa super carina che abbiamo fatto a Rio è stata farci fare le Havaianas personalizzate. Negli store ufficiali in città potete scegliere il modello di base e poi customizzarle con colori, stampe, charm e iniziali. Il risultato è super originale e diventano anche un souvenir/regalo molto carino.
🎥 Vi lascio anche il reel che ho fatto sulle Havaianas customizzate.

 

Cosa non ho fatto per mancanza di tempo e mi sarebbe piaciuto fare

Quando vi dicevo che 6/7 giorni a Rio sono il minimo… ci sono almeno due esperienze che mi sono rimaste nel cuore e che ho dovuto saltare per questione di tempo:
🌴 Ilha Grande: un’isola paradisiaca a poche ore da Rio, mare cristallino, spiagge incontaminate. Però ci si arriva in abrca quindi serve una giornata intera.
Una partita di calcio al Maracanã: vivere una partita brasiliana dentro al Maracanã, con il pubblico che canta e balla, dev’essere un’esperienza che non ha eguali al mondo. Se potete fatelo voiii! Anche gli hotel spesso vendono i biglietti per le partite!

Dove alloggiare a Rio?

Noi abbiamo alloggiato al Rio Othon Palace (link Booking QUI), in piena Copacabana che secondo me è il quartiere ideale per soggiornare a Rio: a piedi dalla spiaggia, vivo, sicuro e ben collegato. Il mio consiglio: quando prenotate, prendete in considerazione le camere ristrutturate. Noi abbiamo provato sia quelle vecchie che quelle ristrutturate e c’è una differenza enorme in termini di comfort, modernità e qualità degli arredi. Vale la pena spendere un pochino in più. Altre cose che ci sono piaciute tantissimo: la colazione a buffet enorme e la piscina sulla terrazza con vista mare e Pan di Zucchero.

Tappa 2 — Foz do Iguaçu (2 giorni)


Da Rio con 2 voli interni della compagnia Latam arriviamo a Foz do Iguaçu, dove ci aspettano una delle Sette Meraviglie Naturali del Mondo: le famosissime Cascate dell’Iguaçu. Si tratta di un sistema di 275 cascate che si estendono per quasi 3 chilometri al confine tra Brasile e Argentina, e bisogna assolutamente visitarle da entrambi i lati, perché offrono prospettive completamente diverse.

Nel lato brasiliano si trova solo il 20% delle cascate. Detto così sembra poca cosa, ma in realtà è proprio da qui che si ha la vista panoramica più completa dell’intero complesso, perché si guardano frontalmente quelle che sono sul lato argentino. Sul lato argentino invece non guardi le cascate da lontano: ti ci ritrovi praticamente dentro. Ci sono diversi circuiti su passerelle (superiore e inferiore) che ti portano vicinissimo ai vari salti, ma il momento clou è quando si arriva alla Garganta del Diablo: una gola a forma di U, profonda 150 metri, dove si concentra circa la metà del flusso d’acqua di tutto il sistema. Ci si arriva con un trenino ecologico e poi una lunga passerella sopra il fiume.  Il rumore è assordante, il vapore acqueo ti avvolge completamente, e se sei fortunato vedi anche un arcobaleno. Devo ammettere una cosa: dopo aver visto i paesaggi dell’Islanda, ormai sono diventata un po’ meno impressionabile davanti ai fenomeni naturali. Ma le cascate dell’Iguaçu, soprattutto dal lato argentino, restano davvero una delle cose più belle che abbiamo visto in Brasile.

📌 Tip pratico: per visitare il lato argentino bisogna passare la frontiera. È una procedura veloce e per noi italiani non serve il visto, ma per fare questo tour affidatevi a una guida o un tour organizzato per non perdere tempo. Su Viator QUI trovate diverse opzioni con transfer e ingresso inclusi e avrete una guida privata sempre con voi!

Dove alloggiare a Foz?

A Foz abbiamo alloggiato al Nadai Confort Hotel & Spa (link Booking QUI) e ve lo consiglio a occhi chiusi. Hotel davvero molto bello, comodo per raggiungere il Parco Nazionale, struttura curata e personale gentilissimo.

Back view of a woman with a blonde ponytail wearing a Sailor Moon shirt, overlooking a river and multiple cascading waterfalls in a lush landscape.

Tappa 3 — Amazzonia ( noi abbiamo fatto 5 giorni ma ve ne consiglio 4)


Da Foz do Iguaçu, con due voli interni sempre con Latam, raggiungiamo Manaus, la porta d’ingresso dell’Amazzonia brasiliana. Da qui, dopo una notte in città, si parte verso il cuore vero della foresta: il lodge dove passeremo i giorni successivi, completamente immersi nella natura.


Cosa aspettarsi da una “settimana” in Amazzonia


Vi dico subito che l’Amazzonia è stata una delle esperienze più uniche e indimenticabili di tutto il viaggio. Non c’è davvero un altro modo di descriverla: ci si stacca completamente dal mondo, niente WiFi, niente segnale, niente luce elettrica costante e ci si immerge totalmente nella foresta e nella vita di chi ci abita.
Le giornate sono state un susseguirsi di “passeggiate” in barca lungo i fiumi ed escursioni a piedi nella giungla insieme alla nostra guida. Tra trekking immersivi nella foresta, uscite in canoa all’alba per il birdwatching, visite alle comunità locali, pesca dei piranha e perfino un’uscita notturna in canoa per cercare i caimani non ci si annoia un attimo.
🎥 Su Instagram QUI trovate il post in cui ho riassunto come abbiamo vissuto queste giornate immersi nella natura, con tante foto e video che rendono molto meglio di mille parole. 

 

Il lodge: tutto compreso, zero pensieri

Una cosa importante da sapere: il lodge che scegliete organizza tutto direttamente loro. Trasferimenti da/per Manaus, escursioni quotidiane, guide locali e formula all-inclusive con colazione, pranzo e cena. Un’unica prenotazione e zero pensieri logistici, il che è perfetto perché in Amazzonia non c’è davvero modo di “improvvisare”.
Noi abbiamo alloggiato al Turtle Lodge e ci siamo trovati benissimo. La nostra guida si chiamava Marcelinho ed era preparatissimo e simpaticissimo, una di quelle persone che ti fanno innamorare ancora di più del posto. Lo consiglio a occhi chiusi.

Una cosa fondamentale da considerare quando si pianifica l’Amazzonia è il periodo dell’anno.
Noi siamo andati ad aprile, in piena stagione delle piogge. Questo significa che il livello dell’acqua era molto alto e ci si muoveva quasi esclusivamente in barca, perché molti sentieri della foresta erano allagati. È stato magico in un certo senso, perché la foresta in questo periodo si trasforma e si naviga tra alberi parzialmente sommersi, in un paesaggio surreale.
Per quanto riguarda gli animali, abbiamo visto scimmie, tucani, tanti pappagalli, bradipi, caimani e una varietà incredibile di uccelli tropicali. Niente male!
Però attenzione, perché la stagione secca (da settembre a novembre) offre un’esperienza completamente diversa: l’acqua si abbassa anche di 10-15 metri, riemergono i sentieri nella foresta e, cosa importantissima per gli amanti della fauna, è molto più facile avvistare i giaguari, che si avvicinano alle rive dei fiumi per bere. Se avvistare il giaguaro è un sogno nel cassetto, andate assolutamente in stagione secca.
Quindi diciamo che non esiste un periodo “giusto” o “sbagliato” in assoluto: ognuno ha i suoi pro e contro. Sappiate solo cosa volete vedere e prenotate di conseguenza. ✨
Cosa portare? Ho fatto un articolo dedicato QUI🎒

Person wearing a beige cap and white shirt looks through black binoculars beside a calm lake.
Clicca sulla foto per vedere il mio post instagram dove racconto tutta l'esperienza

Tappa 4 — Lençóis Maranhenses (4 giorni)


L’ultima grande tappa del nostro viaggio sono i Lençóis Maranhenses, uno dei luoghi più surreali che abbia mai visto in vita mia. Immaginate un deserto di dune di sabbia bianchissima che si estende a perdita d’occhio, intervallato da migliaia di lagune di acqua dolce e cristallina che si formano stagionalmente con le piogge. Sembra di stare su un altro pianeta. 🌍✨

Per arrivarci abbiamo preso due voli interni da Manaus e siamo arrivati a São Luís (SLZ). Da qui dovrete prendere un transfer (potete prenotare online oppure chiedere al vostro alloggio di organizzarlo per voi) e ci vorranno 3-4 ore di auto.


Noi abbiamo deciso di dedicare 4 giorni interi ai Lençóis perché siamo andati ad aprile, in stagione delle piogge, dove piove praticamente ogni giorno. Abbiamo pensato che in 4 giorni, prima o poi avremmo beccato un po’ di sole. E così è stato.
Se invece andate nel periodo secco (giugno-settembre), potete tranquillamente cavarvela con 2-3 giorni: avrete cieli sempre limpidi e organizzerete tutto più facilmente.
Noi comunque siamo stati fortunati perchè numero uno: era stato un anno particolarmente piovoso, quindi le lagune erano già bellissime piene e vederle dal vivo è una di quelle cose che ti tolgono il fiato, davvero. Numero due: essendo bassa stagione, non c’era quasi nessuno! Pochissimi turisti in giro, dune deserte tutte per noi, riprese pazzesche.
🎥 Qui il reel che ho fatto ai Lençóis, che vi farà capire molto meglio di qualsiasi descrizione che spettacolo siano questi posti.


Le due basi: Santo Amaro vs Barreirinhas


I Lençóis si esplorano a partire da due basi diverse. Io vi consiglio di andare direttamente a Barreirinhas. Non fate come noi che abbiamo alloggiato in entrambi perchè il viaggio in auto dura altre 2 ore e alla fine potete farlo piuttosto con un tour in giornata e tornare alla vostra base. 
Santo Amaro è più piccola e autentica, meno turistica, ideale se cercate un’atmosfera tranquilla (però non c’è davvero nulla neanche negozi ecco perchè sconsiglio). Da qui si parte con i fuoristrada 4×4 dove potete stare nella parte dietro aperta, e mentre si saltella tra le dune sembra di essere a Gardaland sulle montagne russe. 😄 Noi abbiamo beccato il cielo un po’ coperto, ma è stato comunque magico. 
Barreirinhas è invece più turistica e organizzata. Da qui si parte sempre con i 4×4 ma poi nelle dune si va solo a piedi, niente fuoristrada nei sentieri sabbiosi. Noi qui abbiamo trovato un sole che spaccava le pietre, quindi vi confesso che dopo pochi minuti di camminata ci siamo tuffati direttamente nelle lagune e non ci siamo mossi più da lì. 
Cosa NON consiglierei: il boat tour sul Rio Preguiças. Noioso, lungo e senza nessun tipo di attrazione che valesse la pena.

Dove alloggiare a Lençóis Maranhenses?

A Barreirinhas abbiamo soggiornato all’Hotel Pousada do Buriti e ci siamo trovati molto bene. Posizione centrale, struttura curata e un’ottima base da cui partire per le escursioni alle dune di Lagoa Bonita e Lagoa Azul. Ottima scelta. 

Woman in a bikini stands on white sand dunes, turquoise water in the background; she shields her eyes from the sun and has tattooed arms.
Clicca sulla foto per vedere il video fatto con il nostro drone a Lencois

Ritorno a Rio e fine del viaggio 🇧🇷

Dopo i Lençóis siamo tornati a Rio per gli ultimi 2 giorni, una sorta di “decompressione” prima di rientrare in Italia. Ce li siamo presi davvero con calma, tra spiaggia, qualche aperitivo e un po’ di tempo per godere ancora un pezzo di Copacabana prima del rientro.

 

Conclusioni: il Brasile vale il viaggio? 💛
È stato un viaggio intenso, a tratti anche faticoso, i tanti voli interni, i ritmi serrati, gli spostamenti tra zone climatiche molto diverse… ma sinceramente ne è valsa la pena.
Il Brasile è un Paese che da solo contiene mondi completamente diversi: la metropoli di Rio, lo spettacolo naturale di Iguaçu, la foresta amazzonica e la magia surreale dei Lençóis. Difficile trovare un’altra destinazione capace di offrire una varietà del genere in un solo viaggio.


Se state pensando di andarci, il mio consiglio è uno solo: organizzatevi bene (i voli interni vanno prenotati con anticipo, le tappe vanno pensate con cura, e l’Amazzonia richiede un po’ di logistica specifica) e poi godetevelo. ✈️🌴


🇧🇷 Boa viagem e até logo!