Cosa vedere a Lisbona in 3 giorni: itinerario, dove mangiare e dormire

Tall statue on a white pedestal stands in a sunny plaza, flanked by pastel buildings and red-tiled roofs in Lisbon.

Al Portogallo ci eravamo già affezionati grazie alla nostra settimana in Algarve di qualche anni fa, e se ve la siete persa la trovate raccontata qui 👉 [LINK ARTICOLO ALGARVE]. Questa volta, però, abbiamo voluto dedicarci tutto il tempo a lei: Lisbona. Tre giorni pieni, solo città, per provare a capirla davvero e in questo articolo vi portiamo con noi giorno per giorno, tra cosa vedere, dove mangiare e dove dormire.

Ci siamo stati a inizio giugno e, se ve lo state chiedendo, è probabilmente uno dei periodi migliori per andarci. Di giorno la temperatura toccava i 28°C nei picchi, ma diverse giornate si fermavano sui 25°C: il clima ideale per camminare dalla mattina alla sera senza sciogliersi (e a Lisbona, tra salite e sampietrini, si cammina parecchio 😅).
La costante di tutti e tre i giorni? Il vento. Ma niente a che vedere con quello delle Canarie: qui è piacevole, leggero, e rinfresca al punto giusto. Mai fastidioso.

Nei prossimi paragrafi trovate il nostro itinerario tappa per tappa, i posti dove abbiamo mangiato (con i nostri sì e i nostri no, come sempre), e la zona in cui dormire per girare tutto a piedi. 🇵🇹

Come arrivare dall’aeroporto di Lisbona al centro?

Dall’aeroporto il modo più economico è la metro: Linea Rossa dalla stazione “Aeroporto” e in 20-30 minuti arrivate in centro e il biglietto costa €1,90. Noi, per comodità, abbiamo scelto Uber: circa 8-9€ e ci ha lasciati direttamente davanti al nostro hotel. 

La metro funziona benissimo ed è economica ma noi abbiamo preferito usare i tram (che sono un’esperienza a Lisbona quindi è anche un piacere prenderli) o Uber la sera quando eravamo stanchi.

Dove dormire a Lisbona? Quartieri e hotel consigliati

Lisbona è una delle capitali europee che secondo me ha il miglior rapporto qualità-prezzo sugli hotel: rispetto a una città come Parigi (QUI trovate il mio articolo dedicato a Parigi) si spende quasi la metà per strutture ottime, centrali e ben recensite. Da questo punto di vista è una meta fantastica, dove anche con un budget medio si dorme bene e in zona comoda.

Noi a Lisbona abbiamo dormito in due strutture diverse ma vi lascio anche un paio di alternative che teniamo d’occhio: più o meno stesso prezzo, posizione centrale, ottime recensioni.

Dove abbiamo dormito

Numa Lisbon Rato (Link QUI) — il nostro preferito di questo viaggio.
Appartamento con cucinino, che per noi è stato oro: ci preparavamo colazioni e qualche cena veloce per non mangiare sempre fuori (viaggiamo tanto, ogni tanto dobbiamo farlo aimè). Si trova a circa 900 metri dal centro, quindi vicinissimo ma in una zona più tranquilla, ed è pulito, spazioso e curato. Il plus: la palestra esterna inclusa (a circa 15 minuti a piedi, una vera palestra, non l’angoletto con due manubri. Quando resto più di una settimana in una città per me è quasi un requisito 💪).

Hotel Gat Rossio (Link QUI) — dove ero stata la primissima volta a Lisbona.
Posizione centralissima ma in una via tranquilla dietro la Praça dos Restauradores, praticamente sopra la fermata della metro. Comodissimo per muoversi a piedi e per rientrare la sera senza pensieri. Una conferma.

Altri papabili che teniamo d’occhio 👀


Ibis Styles Lisboa Centro (Link QUI) vicino al parco Eduardo VII, spesso con colazione già inclusa nel prezzo: comodo se volete partire la mattina senza cercare un bar. Ben recensito e ben posizionato.

Empire Marquês Hotel (Link QUI)in pieno centro, 3 stelle a un ottimo prezzo e con ottime recensioni. Una di quelle scelte “sul sicuro” se cercate qualità senza spendere troppo.

Mirror selfie of a tattooed woman with blonde hair, wearing a gray sleeveless top and light pants, in a modern bedroom with a kitchenette in the background.
Numa Lisbon
Man in a black sleeveless shirt and shorts, wearing sunglasses, leaning against a yellow corner building beside a steep, tram-lined street in a sunny town.
Blonde tattooed woman leans on a yellow railing, overlooking a sunny cobblestone street with shops and tourists.

PRIMO GIORNO: il centro a piedi

Il primo giorno lo abbiamo dedicato al cuore di Lisbona, tutto a piedi e in gran parte in discesa!

Siamo partiti dal nostro appartamento, il Numa, e ci siamo incamminati lungo l’Avenida da Liberdade: il vialone alberato più elegante della città, pieno di negozi delle grandi firme. Anche solo per rifarsi gli occhi vale la passeggiata, la chiamano un po’ la “Champs-Élysées di Lisbona”, ed è in leggera discesa verso il centro, quindi si cammina che è un piacere.

Si arriva così al Rossio (Praça Dom Pedro IV), una delle piazze simbolo: a dominarla c’è il Teatro Nazionale D. Maria II e le due fontane gemelle in stile barocco.

Piccola dritta pratica: proprio qui c’è la Stazione del Rossio, da cui partono i treni per le gite fuori porta. È da qui che si prende il treno per Sintra (ve ne parlo più giù).

Passeggiando si arriva all’Elevador de Santa Justa, l’ascensore verticale più famoso di Lisbona. Quando ci siamo stati era chiuso per lavori ma anche fosse aperto, non perderei tempo e soldi a salire: Lisbona è piena di punti panoramici (gratis e più belli).

Poi perdetevi nel Chiado, ed è qui la sosta dolce del cuore: Manteigaria (angolo Praça Luís de Camões), dove quando suona il campanello in strada è appena uscita una teglia di pastéis caldi 🔔. Scendendo verso il fiume incontrate la funicolare gialla della Bica (uno scorcio da cartolina) e, in Baixa, l’Arco da Rua Augusta.

 

Arrivati sul fiume, pranzo al Time Out Market (Mercado da Ribeira) che’ è una grande food hall con decine di stand, anche di alcuni dei migliori chef della città. Veloce e perfetto a mezzogiorno (la sera è presa d’assalto). Accanto, due passi nella Pink Street: di giorno tranquilla e fotogenica, di sera cuore della movida.

A due passi c’è la Praça do Comércio, la piazza più grande e scenografica della città, aperta direttamente sul Tago. Ci si siede, ci si gode il vento fresco e si tira il fiato. 🇵🇹

Per cena consiglio la Taberna Anti-Dantas, in centro vicino all’Avenida da Liberdade: pareti tappezzate di ritagli di giornali d’epoca e cucina portoghese tradizionale con un twist contemporaneo. Da provare i pastéis salati ripieni di bacalhau, i crostini con le sardine e il baccalà come piatto principale!

Sunny square in front of Teatro Nacional de Maria II, a neoclassical theatre, with people walking; a woman with a tattooed arm stands at a railing in the foreground beside a street lamp.
Rossio
Narrow Lisbon street with outdoor cafes, a red-and-yellow tram in the foreground, pedestrians walking, and a tall iron elevator tower in the background.
Elevador
Elaborate stone triumphal arch with statues and carvings, crowds beneath in Lisbon's Arco da Rua Augusta on a sunny day.
Arca da Rua Augusta

SECONDO GIORNO: Belém, i pastéis de nata e LX Factory

Il secondo giorno lo dedichiamo a Belém, il quartiere monumentale affacciato sul fiume, con la Torre de Belém, il Monastero dos Jerónimos e i pastéis de nata originali. Nel pomeriggio ci spostiamo a LX Factory, l’ex zona industriale diventata il cuore creativo della città.


Come arrivare a Belém da Lisbona centro?

Belém è a circa 6-7 km a ovest del centro. Il modo più comodo è il tram 15E da Cais do Sodré (circa 30 minuti, vi lascia a due passi dal Monastero). Noi abbiamo preso Uber comodità! 

La Torre de Belém è il simbolo della città: una fortezza del Cinquecento piantata sull’acqua, Patrimonio UNESCO.  Mi ero informata anche con la mia community su Instagram e mi hanno confermato che l’esterno è la parte più scenografica (e la foto migliore la fate da fuori), mentre l’interno è piccolo e non entusiasmante, valutate voi se entrare.

Lì vicino c’è il Monastero dos Jerónimos, secondo me ancora più impressionante: i chiostri intagliati sono pura meraviglia. 🤍
⚠️ Entrambi sono chiusi il lunedì e in alcuni festivi (tra cui il 13 giugno, Sant’Antonio, festa patrona di Lisbona occhio se andate a inizio giugno come noi!). E in alta stagione la fila può arrivare a 2 ore: il biglietto del Monastero costa €18 nel 2026 (la sola chiesa è gratuita). I biglietti li potete prendere in anticipo sul sito ufficiale QUI

A pochi passi dal Monastero c’è la tappa imperdibile: Pastéis de Belém, la pasticceria che dal 1837 sforna i pastéis de nata originali, con una ricetta segreta. Sì, c’è quasi sempre fila ma scorre molto veloce, e mangiarli ancora tiepidi con una spolverata di cannella è un’altra storia rispetto a quelli che trovate altrove. 
👉 Comunque la nostra pastelaria preferita resta Manteigaria (quella di cui vi parlavamo il primo giorno, in Chiado e al Time Out Market). Per noi vince lei. Provatele entrambe e fateci sapere da che parte state! 😄 

Da Belém ci si sposta verso Alcântara, sotto il grande Ponte 25 de Abril, dove si trova LX Factory: un ex complesso industriale trasformato in un dedalo di negozietti vintage, concept store, street art, caffè e ristoranti. Si gira a piedi e ad ogni angolo c’è qualcosa da fotografare.
Il pezzo forte è la Livraria Ler Devagar, una delle librerie più belle del mondo secondo Financial Times e Daily Mail: ricavata in un’ex tipografia, con i libri dal pavimento al soffitto, la vecchia macchina da stampa al piano superiore e la celebre bicicletta sospesa in aria. La domenica c’è il LX Market, con ancora più vintage e artigianato quindi se capitate di domenica, non perdetevelo.

Un’altra pausa dolce con la torta al cioccolato più buona del mondo. Dentro LX Factory c’è Landeau Chocolate, famoso per fare una cosa sola e farla in modo divino: la sua torta al cioccolato, considerata da molti la migliore del mondo: densa, umida, intensa, pochissima farina e cioccolato fondente di qualità. Vi avevo già fatto mostrato il tutto con un reel su questa torta 👉 [LINK REEL LANDEAU], fidatevi e provatela. Potete trovare una sede anche proprio in centro a Lisbona vicino alla Pink Street. 

Stone coastal fortress tower with crenellated battlements rising from the water, viewed from the shore; a person with tattoos stands in the foreground.
Torre de Belem
Two Portuguese egg tarts on a white plate at a cafe counter with a caramelized top.
Pasteis de Belem
Sunlit cobblestone street in a village, with a flower stall on the right and people strolling toward a cafe in the distance.
LX Factory
Overhead view of a two-level bookstore with shelves full of books and a large white mechanical sculpture hanging from the ceiling on the upper level.
Libreria Devagar

TERZO GIORNO: il tram 28, da Estrela ad Alfama

Si parte con calma dal Jardim da Estrela, un parco verdissimo e tranquillo davanti alla bianca Basílica da Estrela: un angolo di pace perfetto per iniziare la giornata. A 18 minuti di passeggiata tornano verso le zone centrali, se vi va una piccola chicca fuori dai soliti giri, c’è la Rua Verde (Rua da Silva), un vicoletto tutto piante e lanterne, niente di imperdibile, ma carino se passate di lì. 🌿

Da qui potete salire sul tram 28, quei vagoncini gialli vintage che attraversano sferragliando tutta la città, da ovest fino ad Alfama: un’esperienza in sé. Prendetelo presto o fuori dagli orari di punta, perché è preso d’assalto, e occhio agli effetti personali! Noi abbiamo acquistato i biglietti direttamente a bordo. Per sedervi, salite a un capolinea. Lungo il tragitto passate anche davanti alla Sé, la cattedrale che si trova ad Alfama. 

Alfama è il quartiere più antico: un labirinto di vicoli, panni stesi, scalinate e azulejos. La cosa migliore è perdersi. I due punti panoramici che ci hanno conquistato sono attaccati:

Miradouro de Santa Luzia: la terrazza con il pergolato di vite e i pannelli di azulejos, con la vista sui tetti rossi fino al fiume.

Largo das Portas do Sol: a due passi, con la statua di São Vicente (il patrono, che regge una caravella) e di nuovo quella vista pazzesca sul Tago. 


Vale la pena salire al Castelo de São Jorge?

Noi non ci siamo saliti, ma è proprio lì sopra: se avete tempo, il Castelo de São Jorge è una fortezza moresca dell’XI secolo sulla collina più alta della città, con vista panoramica su Alfama e il Tago e i pavoni nei giardini. Il biglietto costa circa €15 nel 2026, meglio prenderlo online in anticipo!

A woman with blond hair in a light dress and backpack walks toward a grand stone cathedral with domed towers and ornate arches, behind a black wrought-iron gate on a sunny street.
Jardim de Estrela
Facade of a large stone church with two square towers, a rose window, and a central arched doorway against a clear blue sky.
Cattedrale Lisbona
Street musicians perform on a sunny terrace with a sea-view town in the background; a bassist in a blue suit plays as a guitarist and drummer accompany him.
Alfama

Sintra: la gita fuori porta perfetta (se avete un giorno in più)

Se avete un giorno extra, Sintra è la gita fuori porta da non perdere: a circa 40 minuti di treno da Lisbona (stazione del Rossio), è un borgo da fiaba fatto di stradine colorate e di palazzi e castelli incastonati nel verde della Serra. È bellissimo semplicemente passeggiare e perdersi tra le vie del centro, ma il pezzo forte sono i suoi tantissimi palazzi e ce ne sono per tutti i gusti.


Come arrivare a Sintra da Lisbona

Si prende il treno dalla stazione del Rossio fino a Sintra: circa 40 minuti, frequente ed economico. Una volta arrivati, però, i palazzi sono in cima alla collina: NON si sale a piedi se non siete super allenati (dal centro sono circa 50 minuti di salita 😅).


Palácio da Pena: biglietti e come salire

Il più famoso e fotografato è il Palácio da Pena, quello coloratissimo giallo e rosso che sembra uscito da una fiaba. Due cose importanti sui biglietti che potete anche acquistare online sul sito ufficiale QUI:
Giardini (io ho preso questo, pagato 12€ dà accesso a giardini, terrazze panoramiche ed esterni del palazzo, ma non agli interni). Sintra
Palazzo (interni): circa 20€, con ingresso a fascia oraria di 30 minuti. Attenzione che dovete essere davanti al palazzo almeno 15 minuti prima.

Noi siamo saliti in tuk-tuk e scesi a piedi con un piccolo “trekking” nel parco e dopo averlo visto sono felicissima di non averlo fatto in salita. Quindi, se come me non siete fan delle camminate ripide e degli scalini minuscoli e ripidi, salite in tuk-tuk (partono dal centro di Sintra) o con il bus 434, la navetta turistica che dalla stazione sale fino a Pena. La discesa a piedi caso mai se ne avete voglia è più gestibile.

Altra cosa che mi hanno consigliato tutti su Instagram è il Palácio de Monserrate, con il suo palazzo romantico e i giardini botanici. Io non ci sono andata, ma se avete tempo pare sia tra i più belli e meno affollati. 

Person with blonde hair in a bun, back to camera, under a stone archway overlooking a valley and the sea.
Palacio de Pena
Colorful Pena Palace on a bright day with yellow domes, gray stone towers, and yellow walls against a blue sky; visitors exploring the castle grounds.
Palacio de Pena
Woman with tattoos and a crossbody bag walks along a sunlit cobblestone street past a yellow storefront selling clothes.
Sintra

Conclusioni: 3 giorni a Lisbona valgono la pena?

Assolutamente sì e tre giorni bastano e avanzano per vivere con calma il cuore di Lisbona: il centro, Belém, Alfama mentre se volete aggiungere Sintra mettete in conto un quarto giorno.

Lisbona è una città che si gira benissimo a piedi, ma vi avviso: mette alla prova le gambe. Tra salite, sampietrini e scalinate, a fine giornata si sente tutto 😅. Niente di drammatico, ma scarpe comode ed evitate le suole piatte che si scivola spesso.

Il clima a inizio giugno è stato l’ideale: 25-28°C, perfetti per camminare tutto il giorno. E il vento, la nostra costante di tutti e tre i giorni, non è mai stato fastidioso, anzi, rinfrescava al punto giusto.

Il vero punto a favore per me è il rapporto qualità-prezzo: si mangia divinamente (i pastéis de nata sono una dipendenza) e si dorme bene spendendo molto meno che in tante altre capitali europee. È turistica in alcuni punti (il tram 28, le code a Pena), ma basta organizzarsi un minimo e prenotare in anticipo per godersela davvero.

In due parole: intensa, a tratti in salita, ma ne è valsa assolutamente la pena. E se la abbinate a una settimana in Algarve come abbiamo fatto noi 👉 [LINK ARTICOLO ALGARVE], avete il Portogallo perfetto: città e mare, in un colpo solo. 

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Domande frequenti su Lisbona (FAQ) e riassunto

Quanti giorni servono per visitare Lisbona?

Tre giorni sono l’ideale per vivere con calma il centro storico, Belém e Alfama. Se volete aggiungere la gita a Sintra, mettete in conto un quarto giorno.

Come si arriva dall’aeroporto di Lisbona al centro?

Il modo più economico è la metro, Linea Rossa: 20-30 minuti e biglietto a €1,90 (più €0,50 una tantum per la card Navegante). In alternativa, Uber o taxi (circa €8-15) vi lasciano direttamente in hotel. 

Qual è la zona migliore dove dormire a Lisbona?

Le più comode sono Baixa, Chiado e la zona Avenida da Liberdade/Marquês de Pombal: centrali, ben collegate e a piedi da tutto. In più, Lisbona offre ottimi hotel a prezzi più bassi di molte altre capitali europee.

Quando andare a Lisbona? Che tempo fa a giugno?

Inizio giugno è uno dei periodi migliori: 25-28°C, ideali per camminare tutto il giorno, con un vento piacevole che rinfresca senza dare fastidio.

Vale la pena fare il tram 28?

Sì, è un’esperienza iconica. Ma di giorno è affollatissimo: prendetelo presto o fuori dagli orari di punta, salite a un capolinea per avere un posto e tenete d’occhio gli effetti personali.

Dove mangiare i migliori pastéis de nata a Lisbona?

I più famosi e storici sono i Pastéis de Belém (dal 1837), ma la nostra preferita in assoluto è Manteigaria. Menzione speciale per Nat’elier, per le sue versioni creative: abbiamo provato quelli vegani e alla mela e cannella ed erano entrambi buonissimi. L’unico che non ci ha convinti è Castro: per i nostri gusti troppo burroso rispetto agli altri.


Vale la pena la gita a Sintra e come arrivarci?

Sì, se avete un giorno extra. Si arriva in treno dalla stazione del Rossio in circa 40 minuti. Il palazzo più famoso è il Pena: prenotate i biglietti in anticipo e salite in tuk-tuk o con il bus 434.


Dove mangiare a Lisbona? I nostri consigli per colazione, brunch e cena

Per colazione e brunch la nostra scelta è Fauna & Flora (diverse sedi in città, atmosfera verde e piena di piante, con tante opzioni anche vegetariane e vegane). Per cena, la Taberna Anti-Dantas, cucina portoghese tradizionale con un twist. A pranzo, comodo e veloce il Time Out Market. 

Cosa mettere in valigia per Lisbona (le cose che ci hanno salvato)

Person wearing black and white athletic sneakers rests feet crossed on a wooden floor, laces tied.
👟 Scarpe comode da camminata — priorità assoluta: tra salite e sampietrini si cammina tantissimo. (Clicca sulla foto per scoprire le mie)
Purple portable power bank held in a hand, with a white wrist strap attached and visible ports on the bottom edge.
🔋 Power bank — tra Uber, Google Maps e foto la batteria vola. (Clicca sulla foto per vedere quello che uso io)
Blonde woman with a bun and tattooed left arm stands by a canal railing on a city street, wearing a brown tank top and carrying a small bag.
👜 Tracolla comoda e leggera. (Clicca sulla foto per vedere i dettagli della mia amata Kipling)