San Sebastián e Bilbao in 3 giorni: cosa vedere, dove mangiare e alloggiare

Se mi seguite da un po’ sapete già quanto io sia innamorata dei dolci, e uno in particolare occupa un posto speciale nel mio cuore: la San Sebastián Cheesecake. Appena ho scoperto che questa meraviglia è nata proprio a San Sebastián non ho resistito: dovevo assaggiarla nel luogo in cui è stata creata.

Così ho organizzato un weekend lungo nei Paesi Baschi, usando Bilbao come base. Vi racconto il nostro itinerario di tre giorni, con tutti i consigli pratici. 😊

Come arrivare e come muoversi

Bilbao ha un aeroporto collegato con l’Italia e si trova a pochi chilometri dal centro. Dall’aeroporto partono autobus diretti verso il centro città, con corse frequenti e un biglietto di pochi euro: è la soluzione più semplice e conveniente rispetto al taxi.

 

Per spostarvi tra Bilbao e San Sebastián avete due opzioni. L’autobus parte dalla stazione Termibus di Bilbao e impiega poco più di un’ora, con corse frequenti durante la giornata. In alternativa potete noleggiare un’auto: vi serve se volete raggiungere Gaztelugatxe o Guernica, dove i mezzi pubblici sono più scomodi. Tenete però presente che parcheggiare a San Sebastián non è semplice e che nel centro le tariffe sono alte.

 

Dentro Bilbao ci si muove benissimo a piedi: il centro è compatto e le distanze tra le attrazioni principali sono brevi.

Dove dormire a Bilbao

Se state pianificando un soggiorno a Bilbao vi consiglio di scegliere con attenzione la zona. Il mio hotel non mi ha entusiasmato, quindi vi suggerisco di cercare una sistemazione nel cuore del Casco Viejo, la parte più antica e suggestiva della città, a pochi passi dalle principali attrazioni.

Giorno 1 – Bilbao

La giornata è iniziata al Parque Doña Casilda Iturrizar, un’oasi di pace creata nel 1907. Questo parco, considerato uno dei più belli di Bilbao, è un esempio perfetto di giardino romantico con fontane, laghetti e sentieri immersi nel verde.

Ci siamo poi diretti verso Plaza Moyúa, una delle piazze più importanti della città. Si trova nel cuore del centro ed è circondata da edifici splendidi come il Palazzo Chávarri.

Pranzo: i primi pintxos

Per pranzo non poteva mancare un assaggio dei famosi pintxos, al ristorante Abando.

Ma qual è la differenza tra pintxos e tapas? Le tapas sono servite in porzioni più libere, mentre i pintxos sono piccole delizie servite su fette di pane e “pizzicate” da uno stuzzicadenti. Sono una vera istituzione nei Paesi Baschi e una tappa obbligata per chi visita Bilbao.

Casco Viejo e Ponte Zubizuri

Dopo pranzo abbiamo attraversato il fiume per esplorare il Casco Viejo, la parte più antica della città: un labirinto di stradine acciottolate, piene di edifici colorati e botteghe tradizionali. Mi sono innamorata dell’atmosfera vivace e autentica che si respira qui, un posto perfetto per passeggiare senza una meta precisa.

Abbiamo concluso la giornata al Ponte Zubizuri, progettato da Santiago Calatrava. Questo ponte pedonale, con la sua struttura bianca e curva, è uno dei simboli moderni di Bilbao.

Dove cenare a Bilbao

Per la cena vi lascio tre indirizzi in zona: La Viña del Ensanche, di cui trovate qui il menu; l’Antxoa Taberna nel Casco Viejo, per i pintxos; e il Coppola Bilbao.

Giorno 2 – Bilbao

La seconda giornata è dedicata al Museo Guggenheim. Progettato da Frank Gehry, questo capolavoro di architettura contemporanea è famoso per le sue forme ondulate rivestite di titanio. All’interno trovate arte moderna e contemporanea e installazioni interattive; all’esterno non perdetevi Puppy, il gigantesco cucciolo di fiori, una delle sculture più fotografate della città. Trovate qui il sito ufficiale per orari e biglietti.

Pranzo al Mercato La Ribera

Dopo la visita potete pranzare al Mercato La Ribera, un mercato coperto dove trovate prodotti freschi, specialità locali e piccole taverne dove assaggiare piatti tipici. È un ottimo posto per immergersi nella cultura gastronomica basca.

Il dessert da Bascake

Non poteva mancare il dessert: abbiamo assaggiato la cheesecake da Bascake. Noi siamo stati sfortunati: la nostra non era molto cremosa e mi sono lamentata su Instagram, perché sapete che sono fatta così. Chi gestisce la pagina di Bascake mi ha risposto subito dandomi ragione, spiegando che quella cheesecake non era stata cotta correttamente e scusandosi.

Detto questo, il gusto era ottimo, quindi ve la consiglio lo stesso: sono certa che sarete più fortunati di me. 🙂

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Gite fuori porta da Bilbao

Se avete tempo, nei dintorni di Bilbao ci sono due mete che vale la pena considerare. Io non ci sono ancora stata, ve le segnalo perché sono le più richieste della zona.

San Juan de Gaztelugatxe

A circa 45 minuti di auto da Bilbao, è un isolotto collegato alla terraferma da una scalinata di 241 gradini, diventato famoso come location di Game of Thrones.

Attenzione: l’ingresso è gratuito, ma nei periodi di maggiore affluenza serve prenotare online un biglietto gratuito con orario sul sito ufficiale della Diputación di Bizkaia. La prenotazione è obbligatoria a Pasqua, tutti i fine settimana e i festivi dal 14 marzo al 15 giugno, tutti i giorni dal 15 giugno al 21 settembre, i fine settimana di ottobre, novembre e dicembre e durante le festività natalizie. 

Mettete in conto che non è una tappa da un’ora: tra il viaggio, il sentiero e i gradini vi serve almeno mezza giornata.

Un’alternativa che risolve il problema della prenotazione: le escursioni organizzate da Bilbao includono già il biglietto d’ingresso e il trasporto, quindi non dovete pensare a nulla.

Guernica

A circa mezz’ora di auto da Bilbao, è la cittadina nota per il bombardamento durante la Guerra Civile spagnola, immortalato nel celebre dipinto di Picasso. Oggi ospita il Museo della Pace, dedicato alla storia della città e alla cultura della pace.

Se avete altri giorni a disposizione, un’altra destinazione interessante è Santander.

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Giorno 3 – San Sebastián

La terza giornata è dedicata a San Sebastián, a circa un’ora da Bilbao.

 

Siamo partiti da La Concha, definita una delle spiagge più belle d’Europa. Questa baia a forma di conchiglia è incorniciata da colline verdi e si affaccia sull’oceano. Abbiamo passeggiato lungo il lungomare fermandoci spesso per scattare foto e goderci il panorama.

 

Poi ci siamo spostati nella Parte Vieja, la città vecchia: un paradiso per chi ama mangiare. Il quartiere è famoso per i suoi pintxos bar, e ogni locale ha la sua specialità.

San Sebastián ha un’atmosfera che ricorda un po’ Parigi, per via dell’architettura elegante e della vicinanza al confine francese, che dista solo venti chilometri. Passeggiando per le sue strade si percepisce questa fusione tra cultura spagnola e influenze francesi.

Cosa vedere se avete più tempo

Noi avevamo un solo giorno e ci siamo concentrati su La Concha e la Parte Vieja. Se avete più tempo, questi sono gli altri luoghi principali della città:

  • Monte Igueldo: si raggiunge con una funicolare e offre la vista più bella sulla baia di La Concha.
  • Monte Urgull: una collina con un castello e la statua del Sacro Cuore che domina la città.
  • Aquarium: uno degli acquari più antichi d’Europa, adatto alle famiglie.
  • Museo San Telmo: dedicato alla cultura basca, in un ex convento domenicano.
  • Cattedrale del Buon Pastore: chiesa neogotica nel centro della città.
  • Zurriola Beach: la spiaggia dei surfisti.
  • Plaza de la Constitución: piazza vivace circondata da edifici storici.

San Sebastián, la città delle stelle Michelin

San Sebastián è rinomata a livello mondiale per la sua scena gastronomica. Nel raggio di 25 chilometri dal centro si contano 19 stelle Michelin, e con l’eccezione di Kyoto nessun altro luogo al mondo ha una concentrazione simile per chilometro quadrato. Tra i più famosi ci sono Arzak e Akelarre, entrambi tre stelle e in città, e Martín Berasategui, anche lui tre stelle ma a sette chilometri dal centro, a Lasarte-Oria. Con due stelle c’è Amelia. Cliccando sui nomi trovate i siti ufficiali con i menu. Se volete provarne uno, prenotate con mesi di anticipo. E ricordate che il numero di stelle cambia ogni anno con la nuova guida: questi dati sono aggiornati al 2026.

La famosa cheesecake di San Sebastián

Durante la nostra visita abbiamo scelto di cenare a La Viña, un locale storico nella Parte Vieja. È il ristorante che ha creato la famosa San Sebastián Cheesecake, riconoscibile per la consistenza cremosa e la superficie leggermente bruciata. Assaggiarla nel posto in cui è nata è stata un’esperienza che aspettavo da tanto.

 

Attenzione a non confonderlo con La Viña del Ensanche di Bilbao, che vi ho segnalato per la cena del primo giorno: sono due locali diversi, in due città diverse, con nomi quasi identici.

Per un approfondimento sulla nostra esperienza e sulla storia della cheesecake basca potete leggere il mio articolo dedicato oppure guardare il video su Instagram.

Clicca sulla foto per leggere il mio articolo dedicato alla San Sebastian cheesecake

In conclusione

Bilbao e San Sebastián funzionano bene insieme proprio perché sono diverse: la prima più contemporanea, con il Guggenheim e il Casco Viejo; la seconda più elegante, con la baia e una densità di ristoranti che non ha eguali.

Se dovessi dare un solo consiglio: non riempite troppo le giornate. Qui si mangia bene ovunque e il bello sta nel fermarsi in un pintxos bar senza avere fretta.

Trovate i video di questo viaggio sul mio profilo Instagram. 😊

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